Casali, via Melogrosso e zone limitrofe, località Foresta e, soprattutto, via Bassiano e Crocemoschitto. Sono queste le zone del territorio setino che più di tutti stanno pagando la grande ondata di caldo, con enormi disagi soprattutto sulla questione dell’approvvigionamento idrico. Zone alte, in cui servono potenti motori per far arrivare l’acqua, quindi in qualche modo abituate a soffrire questa situazione in alcuni periodi dell’anno. Ma dopo anni in cui era costume un po’ di tutti lamentarsi del vecchio gestore, la Dondi spa, l’arrivo di Acqualatina, per stessa ammissione degli amministratori e dei dirigenti della società, sembrava essere la risoluzione del problema. Così non è stato e i primi caldi dell’estate 2017 hanno di nuovo fatto emergere un problema che ha lasciato a secco i rubinetti di migliaia di famiglie, sparse soprattutto nel territorio di Suso. Crocemoschitto, in particolar modo, sta subendo infiniti disagi. Da oltre due settimane l’acqua arriva davvero con il contagocce, a volte in fasce notturne, a volte solo per qualche decina di minuti, non permettendo a nessuno di organizzarsi con lavatrici, lavastoviglie e gestione del servizio. In alcuni casi, addirittura, i contatori girano quando si aprono i rubinetti, ma il prezioso liquido non viene fuori. Tante le lamentele, tantissime le segnalazioni, soprattutto sui social, specchio di una situazione degenerata e che spesso vede gli utenti degenerare in tutti i sensi. Dalla politica, finora, nessuna presa di posizione chiara ed univoca su come risolvere, o quantomeno tamponare, il problema. In molte zone, addirittura, non si riesce nemmeno ad usufruire dell’acqua contenuta in autoclavi o autopompe, che non riescono ad essere riempite a sufficienza. In zona Casali, nei giorni scorsi, si è addirittura pensato di adire alle vie legali per probabile interruzione di pubblico servizio. Qualche cittadino aveva pensato ad una class action per sollevare questioni che sembrano mancare della volontà di essere risolte, ma poi non si è andati a fondo all’iniziativa. Una donna di 43 anni, residente in via Fontana del Sordo, a ridosso di località Crocemoschitto, ieri ha spedito una segnalazione tramite Posta Elettronica Certificata all’ufficio clienti di Acqualatina, al sindaco di Sezze, all’agenzia di Protezione Civile regionale, al Distretto Monti Lepini dell’Azienda Sanitaria Locale e ai Carabinieri della caserma di Sezze. Nella nota la donna spiega come dallo scorso 5 luglio la sua abitazione e quelle confinanti siano sprovviste di fornitura di acqua, raccontando di aver segnalato il problema almeno in 6 occasioni distinte. La donna contesta la modalità di somministrazione dell’acqua con autobotti, ritenendo di essere danneggiata. Una situazione che, stando a quanto afferma la firmataria della segnalazione, arriverebbe anche a creare problemi di ordine pubblico. Nel caso specifico, poi, la donna spiega che nell’abitazione vive disabile dichiarato tale da sentenza di un Tribunale e questa situazione è ormai insostenibile.
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Silvana Martino




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