Un disastro. Un’area enorme, tre colline e parte di Sant’Erasmo, praticamente cancellata dal fuoco. E’ uno scenario disastroso quello che si presenta davanti agli occhi il giorno dopo, con focolai ancora accesi tutta la notte e uomini a presidiare per evitare che con i mezzi aerei a terra la situazione non peggiori ulteriormente. Roccagorga ferita, da come si evince dalle parole, durissime, del sindaco Carla Amici, che utilizza il suo profilo Facebook per segnalare il suo disappunto e far emergere la sua rabbia di fronte ai danni provocati dall’uomo su un territorio che ci metterà tanto tempo a tornare verde: “Si squarcia il cuore – si legge nella nota – di fronte all’impossibilità di non poter agire a tutela delle nostre montagne devastate da mano criminale, a cui il diritto di vivere dovrebbe essere accompagnato ad una pena infinita. Il nostro territorio brucia sotto i nostri occhi. Assisto impotente, vorrei fare l’impossibile, trovare questi delinquenti ed assicurarli nelle patrie galere a vita, prima di un passaggio al palo della piazza. So – prosegue il sindaco di Roccagorga – l’impegno che tutta la protezione civile, i vigili del fuoco, i tanti volontari e i tanti cittadini stanno mettendo per arginare questo disastro ambientale e naturalistico. Il grazie per la loro attività per la donazione del proprio tempo oltre il pericolo, non sarà mai sufficiente a ripagare il loro sguardo sconsolato nel vedere la mostra montagna distrutta. Ho allertato – conclude il post del primo cittadino – la Regione Lazio, la protezione civile regionale e nazionale, ma questi delinquenti non ci fermeranno, non l’avranno mai vinta. Lo stato di disastro ambientale che chiederemo servirà a provare con grande forza e con il coraggio di tutti noi per trovare la soluzione possibile per un nuovo e più rigoglioso rimboschimento. Ogni albero impiantato sarà ognuno di noi. Roccagorga è il nostro cuore, è il nostro territorio. Il nostro cuore sanguina mentre la nostra mente elabora soluzioni e condanna i delinquenti al delirio della loro anima dannata che non potrà mai avere pace”.
Leggi sullo stesso argomento
PROVINCIA | Scuola e istituzioni a confronto: avviata la programmazione dei percorsi Formazione Scuola-Lavoro
FONDI | Al mercato coperto di via Gioberti nasce l’Hub Sociale: inclusione e riqualificazione al centro del progetto
FORMIA | Chiude per lavori l’ufficio postale di via Vitruvio: attivo sportello dedicato in via Palazzo




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.