Mercoledì 31 maggio si è svolto il consiglio comunale di Roccagorga che tra i punti all’ordine del giorno prevedeva la surroga della dottoressa Maria Rita Saputo e l’ingresso del consigliere Mauro Ridani oltre all’approvazione del bilancio consuntivo 2016. “Un bilancio che non aggiunge nulla di positivo per la nostra comunità ma fa registrare la necessità di rafforzare un’azione di controllo e trasparenza sui conti pubblici che è tesa a salvaguardare i cittadini e a rendere ancora possibile uno sviluppo ordinato del nostro comune. – E’ quanto evidenziato in una nota dai consiglieri del gruppo Tocca alla Rocca – Fallita la programmazione delle entrate che prevedeva 36 milioni di Euro per il 2016 e che si ferma a consuntivo a 10 milioni. Un dato che evidenzia come questa amministrazione non riesca ad uscire dalla criticità di gestire l’esistente ripiegandosi tutta su stessa e mancando ogni appuntamento con l’ipotesi di crescita e sviluppo previste e tanto attese dalla comunità. Critichiamo inoltre la forte azione di riscossione verso i contribuenti, con la lotta all’evasione e il recupero di ici – imu – tarsu per rinsaldare le casse comunali, mentre continua ad essere vacua quella nel rapporto con l’azienda speciale che pure nel 2016 non ha versato nulla, dei suoi ipotetici utili, alle casse dell’Ente. Parliamo per quanto riguarda le imposte degli anni precedenti richieste ai cittadini, oltre a quanto previsto dalla TARI, di oltre 450 mila euro di cui dati alla mano la proiezione di recupero è molto bassa per effetto soprattutto della crisi economica che attraversa la maggior parte delle nostre famiglie. Al contrario continua ad essere incomprensibilmente procrastinata un azione di recupero delle somme dovute dall’azienda speciale “Vola” da cui l’Ente deve incassare 438 mila euro, che dopo il taglio già avvenuto di 312 mila euro nel 2015 con il riaccertamento straordinario dei residui, continuano ad essere ascritte senza venir poi realmente trasferite. Con la surroga di Saputo e l’ingresso di Ridani è stata anche rinnovato la carica di Presidente del consiglio per la quale la maggioranza ha proposto proprio il neo consigliere Mauro Ridani. La minoranza ha criticato il metodo utilizzato dalla maggioranza, che pur essendo quello del Presidente un ruolo di garanzia non ha visto nessun coinvolgimento delle altre forze politiche, e per questo nell’auspicio che si possa finalmente mettere in campo un azione di organizzazione di commissioni come quella per la trasparenza, per le sessioni di bilancio, per le politiche di lavoro e sviluppo ha dato un voto di astensione”.
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