“Movimento Libero Iniziativa Sociale non partecipa alle elezioni. Non andremo a votare ed inviteremo gli elettori di Sezze a fare altrettanto o ad annullare la scheda o consegnarla in bianco. Sarebbe stata nostra intenzione non intervenire nel merito, ma alcune “uscite” estemporanee dei candidati sindaco, su questioni affrontate solo da Mlis nel corso di questi anni, ci costringono a farlo, se non altro per fare chiarezza sulle falsità e le “fregnacce” che vengono sparate”. Non le mandano a dire Luigi Gioacchini e Lanfranco Coluzzi, esponenti del Movimento Libero Iniziativa Sociale, che decidono di intervenire sulla delicata questione dell’Anfiteatro, oggetto di molti interventi da parte dei candidati alla carica di sindaco delle prossime elezioni amministrative: “Sono situazioni che vedono responsabilità trasversali, che vanno dai partiti di governo, di centrosinistra e di centrodestra, alle pseudo alternative rappresentate da gruppi di ispirazione civica e non. La verità è che in solitudine, nel silenzio e nell’omertà generale, siamo riusciti a far esplodere il caso Anfiteatro fino a portarlo nella sede più competente, cioè la Comunità Europea, che ha battuto cassa chiedendo al Comune di Sezze la restituzione dei milioni di euro bruciati nell’opera devastante per il territorio. Responsabilità di tutti, perché se il “progetto” – prosegue la nota firmata da Gioacchini e Coluzzi – è stato concepito in era Siddera ed è andato avanti in era Zarra-Martella, è anche vero che è continuato in era Campoli, tra i silenzi, compresi quelli di qualche assessore-architetto oggi tra gli ispiratori di liste civiche che dovrebbero rappresentare il nuovo e di movimenti che aspirano a governare, i cui rappresentanti in Regione hanno sempre attentamente taciuto. Chi si riempie la bocca con la ricerca di fondi collettivi volontari o di sinergia fra Comune e privati per portare a termine un mostro di cemento che va solo abbattuto – precisa l’esponente del Mlis – la chiuda senza parlare a sproposito, perché sull’Anfiteatro resta aperto il contenzioso con l’Europa. Finché non verrà definito l’opera resta bloccata. Perfino il presidente Zingaretti è stato da noi costretto a fare marcia indietro dopo aver inserito l’area tra quelle alienabili. E sia chiara anche un’altra cosa: l’Anfiteatro ha rappresentato e deve continuare a rappresentare per il futuro un bene pubblico per tutti i sezzesi, senza l’intervento di speculatori privati. E tutti i responsabili di questo disastro – conclude la nota dei due esponenti del Movimento Libero Iniziativa Sociale – dai tecnici ai politici, dovranno risponderne in solido. Ai diversi candidati garantiamo una marcatura stretta”.
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