“Il sindaco di Bassiano bleffa sapendo di bleffare. E lo fa per distogliere i cittadini dal niente che ha caratterizzato in questi anni il suo operato. In pratica tenta di far passare un atto dovuto per vittoria. Ma quale vittoria! Di sconfitta dovrebbe parlare, la sua sconfitta e quella della sua maggioranza”. – E’ quanto afferma tramite una nota Massimiliano Porcelli, presidente della Cooperativa Utopia 2000 – “Perché le tre strutture (Ex Ostello della Gioventù, il Parco “Achille Salvagni” e Ecoludolanda) la cui gestione fu affidata alla Cooperativa Utopia 2000 dopo una regolare gara d’appalto, sono state riconsegnate al Comune al termine delle operazioni peritali, alle quali non c’eravano minimamente opposti. Avremmo potuto opporci, era un nostro diritto. Ma non avevamo nessun interesse a farlo, non avevamo nulla da perdere e tutto da guadagnare. Perché, prima e dopo la scadenza del contratto di affitto, avevamo più volte tentato di riconsegnare le tre strutture, anche alla presenza dell’Ufficiale giudiziario convocato dalla nostra Cooperativa. Ma loro, il sindaco e gli amministratori comunali, si sono sempre rifiutatati di riprendersele. Un comportamento, questo, che ha danneggiato tutta la collettività di Bassiano poiché per un lungo periodo non ha potuto utilizzare dei suoi beni e le tre strutture poi si sono depauperate per l’abbandono e l’incuria a causa del sequestro deciso del giudice. Sequestro, da sottolineare, che lo stesso giudice è stato costretto a decidere proprio per il rifiuto di Guidi e company. Ancora una volta si coglie l’occasione per sottolineare che il più grande testimone della bontà dell’operato della nostra Cooperativa nella gestione di quegli immobili, peraltro affidatici non collaudati e dichiarati dagli stessi tecnici comunali inagibili, è proprio lo stesso sindaco, di cui abbiamo foto, dichiarazioni e registrazioni di quando con i membri della sua giunta veniva a esaltare le nostre attività e scelte e a farsi applaudire. In merito invece agli interventi migliorativi e manutentivi da noi realizzati, stante l’inerzia del Comune, in quegli immobili, consegnatici a suo tempo, ripeto, in modo scientemente indecente e truffaldino, c’è un lungo elenco redatto dal perito del Tribunale”. “Spetterà al giudice – conclude Massimiliano Porcelli – stabilire se la natura di quelle opere va individuata come da disciplina civilistica sulle locazioni, come noi riteniamo, o da quella sulle concessioni edilizie, come sostiene la controparte. Come spetterà sempre al giudice stabilire se il Comune abbia mai adempiuto ai propri impegni contrattuali effettuando le manutenzioni che doverosamente gli spettavano. Infine abbiamo anche le prove che personale incaricato dal Comune, a contenzioso in corso e quando ancora le tre strutture erano in nostra custodia, si è introdotto abusivamente dentro le stesse strutture”.
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