Come prevedibile sono volate scintille ieri pomeriggio in aula consiliare nella riunione convocata ad hoc su richiesta delle minoranze sul Piano Regolatore, nello specifico sulla lettera inviata dalla Regione nella quale, per assenza di documentazione, l’istruttoria dello strumento urbanistico, fermo a Sezze a quello del 1972, si sarebbe interrotta. A spiegare la situazione il primo cittadino, che ha rassicurato i presenti almeno su un punto: quello, cioè, che la nota inviata da Roma non sarebbe veritiera, in quanto il Comune ha fornito quei documenti, tanto da aver a disposizione i verbali di consegna degli stessi. I toni, complici anche alcuni interventi della maggioranza in qualche modo distanti dalle posizioni del sindaco, si sono alzati, con Serafino Di Palma inviperito nei confronti, soprattutto, dei consiglieri Uscimenti e Bernasconi. Campoli, dal canto suo, ha ammesso i ritardi dell’amministrazione nella spedizione del piano all’attenzione della Regione, dopo l’approvazione del 2012, ma si è detto ottimista circa la chiusura della pratica entro il mese di giugno. Intanto martedì i tecnici comunali si recheranno a Roma per dimostrare che loro quei documenti li hanno spediti, poi, su suggerimento dello stesso Campoli, di Serafino Di Palma e di Giovanbattista Giorgi, si è giunti alla necessità di ottenere al più presto un incontro in Regione con l’assessore all’Urbanistica, con lo scopo di velocizzare i tempi burocratici e di dotare finalmente la città di uno strumento che aspetta da 45 anni.
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