“A distanza di venti anni dall’incarico “archistar” Massimiliano Fuksas il P.U.G.C. di Sezze subisce ancora uno stallo” – E’ quanto sostiene Luigi Gioacchini – “Certo che è veramente strano che un Piano adottato, con delibera del Consiglio Comunale n° 18 del 16/03/2012, con voto unanime sia dalla maggioranza che dall’opposizione, che ha influito e non poco sulla rielezione a sindaco di Andrea Campoli con una maggioranza bulgara, sia rimasto nel cassetto per 4 anni e mezzo fino all’ottobre del 2016 prima di essere trasmesso alla Regione Lazio. Perché? Se il Piano fosse stato adottabile in quanto completo di tutti gli elaborati, come mai ancora oggi la Regione lo “sospende” per incompletezza di documentazione e per riferimenti impropri alla legislazione vigente? Di chi é la responsabilità? Ancorché questo P.U.G.C. venisse integrato con i documenti richiesti, può essere ancora approvabile un piano che prevede una crescita abnorme di 8500 abitanti in dieci anni, con una conseguente cementificazione del territorio di oltre un milione di metri cubi? La scarna risposta alle osservazioni in merito presentate da Associazioni, Ordini professionali, Circoli e Federazioni, è stata ridotta ad un’assunzione di responsabilità del professionista che, allo stato dei fatti, non ha voluto tener conto della stagnazione anagrafica del paese dopo l’esaurimento dell’immigrazione straniera. Chi governa o governerà la città è d’accordo con l’ulteriore cementificazione del territorio quando la tendenza legislativa nazionale e regionale tende alla drastica riduzione del consumo di suolo? Quali interessi dovrebbero essere garantiti?”.
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