La scorsa settimana il personale della Stazione Forestale Carabinieri di Terracina, durante un servizio di controllo del territorio in località Frasso, in via Migliara, notava un imponente edificio in cemento armato in corso di costruzione in area agricola. Attivate le verifiche del caso e da un controllo documentale, i militari appuravano l’illegittimità dei titoli esibiti, pertanto procedevano a porre sotto sequestro giudiziario l’immobile. I titoli edilizi in questione risultavano privi di efficacia in quanto mancanti dei nullaosta per i vincoli gravanti sull’area nonché mancante di presentazione/autorizzazione sismica. Inoltre la sagoma dell’edificio risultava difforme rispetto agli elaborati architettonici presentati, in ordine volumetrico per le altezze e per l’area di incidenza. Oggetto di sequestro ai sensi dell’art. 321 c.p.p. è un lotto di terreno della superficie di 3000 metri quadri circa, con sovrastante manufatto in cemento armato, per una superficie complessiva di 220 metri quadri. Le attività investigative continuano in quanto essendo l’area agricola, il permesso di costruire può essere concesso ai soli imprenditori agricoli e per finalità specifiche e non a soggetti diversi. Deferiti all’Autorità Giudiziaria il proprietario venticinquenne di Prossedi, il tecnico progettista, nonché direttore dei lavori ed il titolare dell’impresa edile come ditta esecutrice delle opere abusive.
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