A cinque anni dall’approvazione all’unanimità in consiglio comunale, dopo diversi problemi legati alla trasmissione dei dati alla Regione Lazio e tante interrogazioni e mozioni per capire lo stato dell’arte, il Piano Regolatore Generale del Comune di Sezze sembra essere arrivato ad uno stato di stallo. E’ questa la conclusione cui si giunge dopo un’attenta lettura di una nota spedita dalla Pisana all’ente comunale setino. Il documento, spedito dalla direzione regionale Territorio, Urbanistica e Mobilità lo scorso 25 gennaio e scoperto grazie alla richiesta di accesso agli atti presentata dal consigliere Serafino Di Palma, non lascia alcun dubbio: “Corre obbligo segnalare – si legge nella nota – che il Piano in oggetto, adottato come Pucg, risulta inappropriato non essendo stato ancora approvato il P.T.P.G. di Latina. Per quello che attiene al corredo della documentazione necessaria – si legge ancora – non sono stati trasmessi tutti i pareri fondamentali e propedeutici ai fini dell’istruttoria dello stesso. Inoltre si fa presente che sono state prodotte solo 2 copie degli elaborati tecnici, peraltro prive degli estremi del periodo di deposito degli stessi in pubblica visione, degli estremi della delibera di adozione e dei visti autografati dei progettisti incaricati. Infine – conclude la nota – si fa notare come manchino progetto preliminare, indagine idrologica e geomorfologica, vegetazionale, l’individuazione di aree sottoposti ad usi civici, perimetrazione dei nuclei abusivi e lo studio di microzonazione sismica”. Per tutti questi motivi dalla Regione è arrivato l’invito a produrre documenti, con un elenco degli atti necessari per proseguire l’istruttoria, ed è stato quindi stabilito, a firma dell’assistente amministrativo, del responsabile del procedimento e del direttore del dipartimento regionale, che l’istruttoria del piano è sospesa. Un’autentica mazzata per uno strumento di rilancio della città che probabilmente, grazie all’approvazione a ridosso della campagna elettorale 2012, permise al centrosinistra di imporsi nettamente al primo turno. Le difficoltà, inizialmente motivate con la necessità di trovare 30mila euro per spedire tutto il faldone, evidentemente erano altre e in consiglio si attende battaglia.
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