Il 16 febbraio a Sermoneta, a conclusione di un’attività investigativa avviata nel dicembre 2016, i Carabinieri del locale comando stazione hanno denunciato in stato di libertà per il reato di simulazione di reato un 30enne residente a Sezze. L’indagine ha avuto sviluppo a seguito del ritrovamento di una autovettura Audi A4 priva di tutti gli interni e parte della carrozzeria, oggetto di furto. Dagli accertamenti esperiti si rilevava che il proprietario dell’auto, dopo aver acquistato il veicolo già danneggiato, aveva simulato due sinistri stradali ottenendo indennizzi per un totale di circa 11.000 euro, per poi denunciarne falsamente il furto al fine di ottenere un ulteriore indennizzo di 15.000 euro dalla Generali Assicurazioni. Il proseguo delle attività di indagine ha consentito di acclarare il concorso nella predetta attività di altre cinque persone, tre controparti in sinistri stradali, il titolare di un’autocarrozzeria ed un perito assicurativo, tutti ritenuti responsabili del reato di fraudolenta distruzione della cosa propria e mutilazione fraudolenta della propria persona in concorso, nonché il titolare di un’officina meccanica, ritenuto responsabile del reato di falsità ideologica in atto pubblico.
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