Importante riunione questa mattina per la commissione consiliare permanente “Ambiente e Urbanistica”, che torna a trattare un argomento che alla fine dello scorso anno ha creato diverse polemiche, quello della realizzazione di un regolamento per stabilire quali siano i limiti delle installazioni delle antenne della telefonia mobile. Il tema, con l’intenzione di arrivare alla realizzazione di un apposito regolamento che a Sezze manca, aveva interessato diversi cittadini di alcune zone in cui già insistono antenne e, soprattutto, quelli dove diverse società telefoniche avevano palesato l’intenzione di realizzarne di nuove o di aumentare la portata di quelle esistenti. E’ il caso di via Monte Pilorci, complesso residenziale nella conca di Suso, in cui i residenti (strutturati come consorzio di lottizzazione) si sono improvvisamente ritrovati con l’autorizzazione nei confronti di una società di telefonia mobile a modificare un’antenna già esistente, che nelle intenzioni del gestore telefonico sarebbe diventata di 36 metri sempre all’interno di un’abitazione privata. La situazione di imbarazzo dell’amministrazione comunale, che si era limitata a confermare la legittimità dei vincoli sull’area, ma non era assolutamente entrata nel merito dei diritti dei cittadini alla tutela della loro salute e del consorzio, aveva spinto i residenti ad una forma di protesta plateale, bloccando l’accesso ai mezzi pesanti al quartiere, proprio in forza del fatto che trattasi di una strada privata. I residenti avevano poi chiesto che venisse applicato il principio di precauzione che afferma che dove ci siano minacce di danno serio o irreversibile, l’assenza di certezza scientifica non deve essere usata come ragione per impedire che si adottino misure di prevenzione della degradazione ambientale e chiesto di approvare un piano regolatore antenne che stabilisca regole e limiti alle installazioni, per consentire un’equa distribuzione del carico elettromagnetico sull’intero territorio comunale a tutela non solo degli interessi dei gestori privati ma anche dei cittadini. Oggi se ne tornerà a discutere, con la conferma che per realizzazione del piano è stata incaricata una società specializzata.
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