“Il 23 gennaio. C’è un ordine di servizio”. Con queste poche parole il sindaco Andrea Campoli ha cercato di chiudere una vicenda che si trascina da oltre un anno: quello dello spostamento dell’ufficio Uma nella ristrutturata ex Colonia Agricola a Sezze scalo. Sollecitato a rispondere da un’interrogazione delle minoranze a firma di Brandolini, Di Palma e Moraldo, il sindaco ha ascoltato con attenzione il lungo intervento del consigliere Di Palma, che ha posto l’accento sull’assurdità di questa vicenda, arrivando a confermare per l’ennesima volta che molti dipendenti comunali non rispettino le volontà della politica. Il primo cittadino ha deciso di non entrare nel merito, forse inconsciamente confermando che questo problema sussiste ed ha caratterizzato alcuni momenti del suo decennale mandato, ma si è limitato ad affermare che l’ordine di servizio è datato 23 gennaio. Resta la lunga trafila che ha portato al trasferimento di un ufficio che attualmente si trova ospitato all’interno del centro anziani di Sezze scalo e che per diversi motivi non si era ancora riusciti a trasferire nella struttura della ex Colonia Agricola, recentemente ristrutturata grazie ad un contributo regionale intercettato dall’assessorato ai Lavori Pubblici. Completata l’opera e senza un progetto sulla nuova struttura, l’ente aveva deciso di trasferire lì l’Uma, con lo scopo di favorire gli utenti ed evitare che la stessa struttura deperisse. Diversi i passaggi anche nelle commissioni consiliari e finalmente sembra essere arrivato quel momento.
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