Mentre i monti al confine tra Sermoneta, Bassiano e Sezze bruciavano, altri due fronti caldi interessavano il territorio setino. A poche ore di distanza venivano dati alle fiamme l’area di Quarto La Macchia (già interessata da un rogo la scorsa settimana) e il lato di Monte Trevi che guarda Via Sorana, dopo un tentativo infruttuoso perpetrato il giorno precedente. In entrambi i casi, con i Vigili impegnati su un’altra zona, diventava fondamentale l’intervento dei volontari: “Torniamo a ribadire la necessità di intervento da parte della Comunità Montana – spiega Gianluca Calvano, delegato comunale alla Sicurezza – dopo la proposta caduta nel vuoto di un centro intercomunale di Protezione Civile. Ribadiamo all’ente, dopo numerose richieste formali, la necessità di usufruire dei mezzi che sono parcheggiati e inutilizzati nella loro sede. Della faccenda – ha concluso Calvano – continuiamo ad interessare la Regione Lazio e la Prefettura, perché ci troviamo a combattere con nemici che accendono fuochi in pieno inverno creando enormi disagi”.
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