Anfiteatro e A&G saranno due questioni che non si risolveranno presto e che saranno nell’agenda dei prossimi amministratori della città. Ad alzare una simbolica bandiera bianca su questi temi è stato il sindaco Andrea Campoli che, chiamato a rispondere dalle interrogazioni mirate delle minoranza, ha ammesso che non riuscirà a risolvere entro la scadenza del duo decennale mandato. Sull’Anfiteatro Campoli ha confermato che quello di non aver trovato risorse è uno dei più grandi crucci della sua gestione, ma ha anche addossato le colpe sull’amminis6trazione precedente: “Abbiamo cercato di portare l’opera avanti fino all’ultimo, ma lo stesso progetto non garantiva funzionalità. Avremmo dovuto bloccare i lavori, denunciare e chiamare ai loro doveri i responsabili di progetto e finanziamento, costringendoli a pagare di loro tasca per gli errori. Nel 2008 – ha proseguito Campoli – ci volevano 800mila euro, nel 2012 ce ne volevano 1,2 milioni. Ora non lo so quanto serve per completarla, alla mercé dei vandali e con la Regione che ha chiesto indietro 1,6 milioni di euro al Comune di Sezze. Un atto che abbiamo deciso di impegnare in considerazione del fatto che quel progetto fu approvato e finanziato dalla Regione, oltre che dal consiglio comunale. Ci siamo riservati l’opzione di citare in danno anche i progettisti, oltre ai tecnici e a responsabili vari. Se ci avessero consegnato un mostro funzionante ce lo saremmo tenuto e lo avremmo fatto funzionare. Invece ci hanno lasciato un mostro non finito”. Discorso simile, anche se con contorni diversi per la questione A&G, incaricata da Campoli, non dai precedenti amministratori: “Il contratto di 39mila euro era legittimo, sotto soglia e nel rispetto della norma. Abbiamo sbagliato a fidarci di questa ditta. Se ci avessero fornito una banca dati corretta li avremmo pagati, ringraziati e affidato la riscossione alla Servizi Pubblici Locali. Ma la storia ci ha insegnato altre cose. La banca dati è vergognosa, con errori madornali. L’amministrazione ha sanzionato tramite un collaudo svolto dalla SPL, poi sulla base del contenzioso iniziato in camera di conciliazione, abbiamo rifiutato la stessa. Ora soggetto terzo sta raccogliendo i dati per dimostrare che quel lavoro è carta straccia”.
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