“La notizia che la giunta comunale sia pronta a finanziare un corso di formazione che avrebbe un costo di 266 euro all’ora, mettendo addirittura a disposizione del fortunato ‘professore’ la sede per le lezioni, suscita un certo sconcerto. Se poi la decisione è assunta dagli amministratori di un Comune che non trova i fondi per pagare a tutti gli aventi diritto l’assegno mensile per il contrasto alla povertà, pari a 400 euro per circa 80 ore mensili di ‘inserimenti lavorativi’ in favore dell’ente, allora viene da chiedersi in quale mondo vivano i predetti amministratori”. E’ lo sfogo dell’avvocato Giuseppe Fonisto del movimento Grande Bassiano, che spiega: “Se poi la fortunata società è la stessa che poco tempo addietro, e con risultati non proprio brillanti, tenne i colloqui di selezione per i giovani da avviare al Servizio Civile Nazionale a circa 300 euro mensili, facendosi riconoscere un compenso di 5000 euro per poche ore di lavoro, allora la domanda che ci poniamo su chi ci sia dietro questa iniziativa, ci appare del tutto legittima. Sono costi sproporzionati e inauditi – conclude Fonisto – a carico della collettività in un momento di grande difficoltà che imporrebbe maggiore attenzione alle spese e rispetto per la dignità di tanti cittadini che vivono situazioni di disagio economico”.
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