Sta raccogliendo curiosità e apprezzamenti la mostra sulle letterine di Natale organizzata da Pietro Mastrantoni e inaugurata l’8 dicembre scorso presso il museo archeologico di Sezze. Una mostra dal sapore antico e dal valore sentimentale dietro il quale si cela un mondo purtroppo svanito che va dal 1872 al 1960. Il materiale esposto, raro nel suo genere, è stato sapientemente raccolto nel corso di decenni. L’uso della letterina di Natale nasce in Europa nel corso del XVIII secolo, inizialmente era considerata “roba da ricchi” perché rappresentava un’usanza molto diffusa nelle sole famiglie facoltose e di conseguenza molto difficile da reperire; poi verso gli anni ’60 diventa un vero e proprio fenomeno di massa anche in Italia. E’ un messaggio a cuore aperto soprattutto dei bambini autori di un piccolo capolavoro artistico e di un pensiero scritto, rivolto a genitori, parenti ed anche a Gesù Bambino stesso, che avvalendosi del Natale comunicano ai loro cari il proprio affetto, oppure semplici scuse con relativo pentimento per le marachelle commesse durante l’anno. Le più belle letterine sono quelle che vanno da fine 1800 al 1920 periodo chiamato “stile liberty”. La mostra rimarrà allestita fino al 6 gennaio 2017.
Sezze, storiche letterine di Natale in mostra al museo archeologico





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