E’ in fase di completamento il nuovo pallone tensostatico del Comune di Sezze. La struttura sta prendendo forma ed è molto probabile che verrà inaugurata prima della scadenza del mandato dell’attuale amministrazione comunale. L’opera in legno diventerà la seconda struttura polivalente e andrà a completare una serie di interventi che renderanno la zona compresa tra via Roccagorga, via Melogrosso, via Montagna e via Scopiccio un autentico polo sportivo, con lo stadio “Augusto Tasciotti” punto focale di un’area nella quale sorge già il pallone tensostatico di via Roccagorga, ma che tra poco tempo vedrà completata la pista ciclo-pedonale, che arriverà a ridosso del nuovo pallone tensostatico, inserito all’interno del plesso scolastico di via Melogrosso. I lavori alla struttura sono quasi completi e dopo gli ultimi accorgimenti l’amministrazione dovrà valutare con attenzione alcuni dettagli, tra i quali il tipo di pavimentazione con la quale dotare l’impianto. Si potrebbe optare per il sintetico, materiale che favorirebbe la polivalenza della struttura, oppure mirare sul parquet. Difficile che, come attualmente, il pavimento della nuova palestra comunale resti in cemento. Poi bisognerà destinare alcune somme dal Bilancio alla realizzazione di un impianto di riscaldamento ed eventualmente di condizionamento. Solo allora la struttura sarà pronta ed utilizzabile ed andrà a completare un altro tassello che formerà questa sorta di nuovo polo sportivo in località Fontane. Il finanziamento utilizzato per la realizzazione del nuovo pallone tensostatico, circa 270mila euro, ha origini lontane e inizialmente i soldi finanziati dalla Regione Lazio sarebbero serviti ad un altro intervento di recupero di una struttura sportiva già esistente, la palestra scoperta in viale dei Cappuccini, dietro il parco de La Macchia. Il progetto di copertura della struttura, però, rischiava di saltare perché non era stato previsto un muro di contenimento, rendendo praticamente impraticabile questa strada. Da qui l’accortezza di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, Di Raimo, Bernasconi e Zeppieri tra tutti, che hanno provato la carta della delocalizzazione. La Regione ha acconsentito al cambio che ha permesso di mantenere il finanziamento e la struttura ha potuto prendere forma, con un risparmio del 30% del valore totale ottenuto con un ribasso di asta. Proprio per questo motivo i tre amministratori hanno espresso soddisfazione e hanno accolto positivamente la nuova opera in fase di ultimazione.
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