Una lezione davvero particolare, martedì mattina, per gli studenti della media Volpi. In cattedra è salita la pluricampionessa azzurra di canoa Alessandra Galiotto per parlare della sua carriera ma soprattutto dei valori su cui si fonda la disciplina sportiva praticata ai massimi livelli. L’iniziativa, denominata “I giovani incontrano i campioni” è stata promossa dalla delegazione provinciale del CONI che dallo scorso anno sta portando nelle scuole pontine alcuni dei più grandi protagonisti nazionali e internazionali dello sport. Incontri che mirano non soltanto a promuovere la pratica sportiva in età scolare ma anche, e soprattutto, il messaggio che attraverso il costante impegno, la passione e talvolta il sacrificio si possano raggiungere obiettivi davvero ambiziosi, nello sport come nella vita. Un progetto educativo del CONI regionale a cui il delegato provinciale Fabrizio Malgari crede molto e per questo da due anni lo sta portando in vari istituti scolastici della provincia. Protagonista dell’appuntamento di martedì mattina alla Volpi, dunque, è stata la canoista della Marina Militare Alessandra Galiotto. Da circa sei anni in forza al centro sportivo della Marina Militare di Sabaudia, la Galiotto nel 2013 si è laureata campionessa italiana nel k2 5000 e, tra l’altro, ha al suo attivo il titolo mondiale K1 500, la partecipazione ai Giochi di Pechino nel K4 500 e la Coppa del mondo K2 500. Al suo fianco c’erano il delegato provinciale Fabrizio Malgari, la referente Tiziana Di Pietro, il dirigente scolastico Nunzia Malizia, l’assessore alla Pubblica Istruzione Claudio Chinatti. La campionessa ha illustrato le tappe del suo percorso sportivo iniziato all’età di dieci anni ed ha poi, con grande disponibilità e simpatia, risposto alle numerose domande degli studenti. “E’ stato un incontro decisamente positivo, istruttivo e molto interessante – ha commentato l’assessore Chinatti – che merita di essere ripetuto per la sua efficacia nel trasmettere i valori positivi dello sport, ovvero la dedizione, il rispetto, il sacrificio, la solidarietà. Regole e valori da applicare dentro come fuori da ogni ambito sportivo. La grande forza di questo progetto – aggiunge – è proprio quello di entrare nelle scuole e far dialogare i grandi beniamini dello sport nazionale e internazionale con i nostri ragazzi regalando loro un ricordo indelebile quanto un’efficace lezione di vita”.
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