La vicende politiche continuano a far discutere a Cisterna. Pochi giorni dopo il primo consiglio comunale delle nuova giunta Della Penna, nel quale maggioranza ed opposizione si sono confrontate duramente su molti dei punti all’ordine del giorno, arriva il commento del Capogruppo di maggioranza nonché coordinatore locale dei Centristi, Pierfrancesco Paliani. Il neo consigliere comunale, senza entrare nel merito delle specifiche questioni amministrative, stigmatizza sui risvolti politici che la nuova evoluzione politica rappresenta per questa amministrazione: “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce – esordisce Paliani – la saggezza popolare raramente sbaglia. In questo nuovo ciclo politico della maggioranza Della Penna, il lavoro dell’amministrazione comunale è quotidiano e silenzioso, per questo suscita meno clamore degli attacchi su tutta la linea con i quali gran parte dell’opposizione si cimenta all’indomani di ogni Consiglio comunale. Tuttavia, questa maggioranza politica per la prima volta dopo tanti anni si è assunta collettivamente la responsabilità delle azioni che compie, stavolta mettendoci la faccia di tutti i protagonisti; e per questo sta lavorando ogni giorno per migliorare le sorti di questa esperienza amministrativa iniziata con qualche difficoltà di troppo e dando prova, tra l’altro, di estrema compattezza. Sedere da questa parte è molto più complicato di quello che si pensa – continua il rappresentante del gruppo misto di maggioranza – nemmeno i consiglieri comunali con esperienze di governo (o gli ex sindaci) che oggi sono all’opposizione sanno bene di cosa sto parlando. La pubblica amministrazione in Italia è cambiata radicalmente negli ultimi due anni e siamo testimoni di una svolta epocale che sta spiazzando tutti. Alla macchina amministrativa oggi sono richieste cose che prima non esistevano e che rallentano inevitabilmente tutti i processi. Quello che fino a due anni fa per un ufficio comunale, o per un assessorato, era routine oggi è un’impresa eroica. E nessuno può e deve forzare il sistema, mai. Basta leggere la cronaca di questi giorni per capire che ormai, e meno male, è quasi impossibile sfuggire al controllo delle istituzioni. I più cinici dicono che governare una città oggi è una specie di suicidio politico visto che nessun amministratore serio può più pensare di poter raccogliere quel consenso generalizzato che, un tempo, era appannaggio di tanti sindaci e consiglieri comunali uscenti. Io credo invece che questa sia una grande opportunità per tutti noi che facciamo politica in prima persona ed anche per la città. Abbiamo infatti la possibilità di ricalibrare un sistema intero sulla trasparenza, l’ottimizzazione delle risorse e sugli obiettivi possibili. E magari – conclude Paliani – alle amministrazioni comunali che succederanno quella odierna, lasceremo edifici scolastici ed impianti sportivi perfettamente conformi ed agibili”.
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