Tra il Si o il No, tra approvare o respingere. Il prossimo 4 dicembre l’intero stivale dovrà scegliere da che parte stare e decidere quindi se apportare o meno alcune modiche alla Costituzione. A meno di un mese dal referendum, sabato 5 novembre, Onirika Edizioni, Con-Tatto Edizioni ed EtWebTv hanno organizzato, presso l’auditorium comunale di Bassiano un pomeriggio informativo, ricco di confronti e approfondimenti sul tema. “La guerra sulla Costituzione” è il titolo scelto per la manifestazione, a cui hanno partecipato oltre ai cittadini, anche quattro esponenti provinciali dei comitati per il Sì e per il No. Dopo i saluti iniziali dei mediatori dell’evento Lidano Lucidi e Simone Di Giulio, e un breve intervento da parte del sindaco di Bassiano Domenico Guidi, la parola passa a Salvatore La Penna, segretario provinciale del Partito Democratico e sostenitore del SI. La Penna torna indietro nel tempo, ripercorrendo passi importanti della storia e della politica italiana, per poi arrivare ad oggi, al cambiamento e alla necessità di guardare avanti: «Votare sì per non bloccare il paese per altri 15 anni, e non lasciarlo alla mercé di pochi che decidono per tutti». Con convinzioni e pensieri differenti Paolo Di Capua, referente intercomunale dei comitati a sostegno del NO, il quale decide di leggere una lettera scritta giorni prima a proposito dell’incontro avvenuto a Sezze con lo storico della Costituzione Italiana Carlo Corsetti. Di Capua, durante la lettura chiede di non calpestare la sovranità popolare, votare quindi NO ad una riforma che deforma la Costituzione, ad un pasticcio che produce confusione. Si torna a parlare del SI con Giorgio De Marchis, esponente del Partito Democratico di Latina, che aggiunge altri temi al dibattito: la disinformazione popolare e la mancanza di conoscenza che crea opinioni suscettibili; l’utilizzo dei social media, e scrivere velocemente notizie sul web a volte poco fondate, e che spesso erroneamente vengono prese per veritiere. La palla, infine passa a Giuseppe Mazzocchi, responsabile del comitato per il NO “Noi Siamo Bassiano”, che come Di Capua ritiene il governo non legittimato a cambiare la costituzione, e avanza preoccupazioni riguardo il potere decisionale del popolo. Anche il pubblico ha avuto un ruolo importante durante il dibattito, in molti sono intervenuti per dire la propria, rivolgendo anche alcune domande sia agli esponenti del SI che a quelli del NO. Tra questi Caterina Corvo, Marco Cifra, Angela Coluzzi e Agostino Madonna, che hanno inserito altri dettagli fondamentali al confronto, come la visita di Renzi alla Casa Bianca e l’incontro con Barack Obama, la posizione che l’Italia ricopre all’interno dell’Europa, come è nata la Costituzione, chi l’ha fondata. Un confronto bilanciato, uno scambio di idee e un botta risposta di un sabato pomeriggio che termina con una domanda: perché SI o perché NO?
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Iniziati i lavori al teatro Cafaro: sopralluogo del sindaco Celentano e del vicesindaco Carnevale
LATINA | Fiamme Gialle in campo per l’Avis: 33 donazioni di sangue in Provincia
FORMIA | Ambientadi 2026: 1800 studenti in gara per la sostenibilità ambientale
Silvana Martino














