Si è tenuto questa mattina presso il bar Mimì di Latina l’incontro con gli esercenti Susanna Gloria e Fabrizio Forte del comitato commercianti Latina centro. L’obiettivo primario è stato la presentazione del progetto” Natale in centro 2016”, programma presentato il 29 agosto all’amministrazione comunale al fine di potersi confrontare sulla fattibilità e sui costi degli eventi pensati per tutti i 19 giorni di festa natalizia ma che, ancora oggi e nonostante vari solleciti, non riceve risposta. La presidente, Susanna Gloria, ha parlato della volontà di tutti i commercianti di non volere assolutamente bancarelle che vendano gli stessi prodotti, si va in contrasto con le attività commerciali del centro storico le quali attendono il periodo festivo per vedere gli incassi aumentati. Ha raccontato della possibilità di offerta di prodotti variegati senza bisogno dell’inserimento di negozi temporanei. Ciò non significa che si è contro l’atmosfera natalizia, anzi, tutto il comitato è a favore dei mercatini natalizi che offrono artigianato italiano e artigianato inerente la natività di Gesù. In collaborazione con la Seventh Art Productuons, il progetto natalizio è diviso in due aree. La prima riguarda la magia e l’atmosfera: Piazza del Popolo resterà il centro pulsante, oltre il grande albero di Natale ci sarà una pista da ghiaccio scoperta e la casa di Babbo Natale dove all’interno i più piccoli potranno conoscere gli elfi e Babbo stesso e potranno partecipare ai laboratori creativi basati soprattutto su attività manuali. Ci sarà il trenino di Natale, che utilizzando la pista ciclabile porterà grandi e piccoli in giro per la città con l’introduzione di 20 fermate. Nella pianificazione sono presenti anche eventi gastronomici, cori gospel, alberi a led nelle piazzette, addobbi e spettacoli di artisti. Ci sono tante idee e presupposti per rendere dopo tanti anni il centro di Latina ricco di un atmosfera natalizia, bisogna soltanto riuscire a trovare un accordo. Il secondo punto del progetto sono i costi, stimati intorno a 70.000 euro (stessa cifra utilizzata negli anni precedenti con pessimi scenari) e l’associazione non nasconde che se si dovesse arrivare ad un punto d’incontro, circa il 40% verrà ricoperto dalle quote dei commercianti i quali non aspettano altro che il dialogo. Gli stessi commercianti, infine, hanno fatto notare polemicamente come per la Notte Bianca e per altri eventi c’è stato un potere decisionale immediato, mentre questo progetto attende risposta da mesi.
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Bianca Ciurea





