Potrebbero esserci novità importanti per il parcheggio dello scalo ferroviario a Sezze, area dalla quale si accede da via degli Archi e che diverso tempo è sotto la lente di ingrandimento per quanto riguarda la sicurezza. Vetture danneggiate, diverse volte addirittura rubate, con le telecamere di videosorveglianza che non riescono a svolgere il loro compito per diversi motivi. Per questo va trovata una soluzione e della situazione si sta occupando la commissione consiliare Lavori Pubblici, che nella riunione dello scorso 7 marzo ha ospitato l’assessore Zeppieri e il dirigente della Polizia Locale Caldarozzi. Proprio Lidano Caldarozzi ha presentato i risultati di un questionario cui sono stati sottoposti alcuni pendolari, residenti a Sezze e non, nelle scorse settimane. Dei 220 questionari consegnati ne sono tornati indietro 191. Oltre ai dati personali, una delle domande poste riguardava il gradimento all’ipotesi di una sosta a pagamento, con il fine di consentire l’installazione dei sistemi per aumentare la sicurezza e un controllo maggiore delle vetture posteggiate. Le risposte dei pendolari sono state importanti per tastare il polso alle esigenze dei cittadini che ogni giorno parcheggiano in quell’area e si preoccupano per le sorti della propria vettura. Dalle 191 schede esaminate si evince che quasi il 70% degli intervistati sarebbe disponibile a pagare per la sosta. Quelli maggiormente favorevoli ad un esborso di denaro per aumentare la sicurezza sono i residenti, mentre i non residenti (seppur la maggior parte favorevoli) sarebbero meno convinti. Il dato si spiega con la spesa che si affronta per raggiungere lo scalo ferroviario di Sezze da altre zone del comprensorio (Migliare, Pontina e zone periferiche). Il dato è stato tenuto in grande considerazione dalla commissione consiliare e dall’assessore Giovanni Zeppieri, che si è detto disponibile a studiare la fattibilità di quanto emerso dai questionari. Le soluzioni potrebbero essere diverse: una consisterebbe nell’affidare ad una associazione la gestione del parcheggio. Con parte dei proventi raccolti si potrebbero concretizzare diverse idee per aumentare la sicurezza delle vetture. L’altra ipotesi, invece, comprenderebbe una sorta di project financing che permetterebbe non solo di aumentare la sicurezza del piazzale, ma anche di valorizzarlo attraverso una serie di interventi e la realizzazione di servizi. La commissione ha quindi deciso di proseguire su entrambe le ipotesi e di analizzarne pro e contro.
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