“Rassicuro i cittadini che in questi anni sono stati governati da amministratori seri ed onesti, che avranno certamente commesso errori, ma che stanno rischiando di pagare di tasca propria per aver tutelato la salute finanziaria dell’ente e che, in questi ormai nove anni di amministrazione, non hanno causato neanche un euro di debiti fuori bilancio, giacché quelli del 2009 sono gli ultimi, né ne lasceranno a chi verrà dopo”. Interviene sulla vicenda del rinvio a giudizio da parte della Corte dei Conti circa il riconoscimento dei debiti fuori bilancio avvenuto nel 2009, il sindaco di Sezze Andrea Campoli, che in una nota precisa: “Non vi è nessun procedimento penale in corso, ma la questione sollevata riguarda esclusivamente l’amministrazione contabile. Con l’approvazione del riequilibrio di Bilancio avvenuta nel 2009, l’amministrazione guidata dal sottoscritto si è trovata nella condizione di dover riconoscere e pagare circa 3.800.000 euro di debiti fuori bilancio. Debiti, peraltro, generati e maturati dalle amministrazioni precedenti e che si aggiungono ai 168.000 circa riconosciuti nel 2008. Tali debiti, in gran parte riconducibili a sentenze esecutive e parcelle legali, avevano rischiato di provocare il dissesto finanziario dell’ente, con tutte le conseguenze nefaste che questo avrebbe provocato per i cittadini di Sezze. Soltanto il nostro senso di responsabilità, quindi, dovendo pagare debiti fatti da altri, ha fatto uscire la nostra città da una fase così difficile. Oggi – prosegue il sindaco di Sezze – la Corte dei Conti contesta le modalità e la legittimità di una parte di tali riconoscimenti per un importo di circa 625.000 euro. Senza entrare nel merito, voglio soltanto sottolineare che la delibera di riconoscimento era regolarmente corredata dai pareri e dalle certificazioni del Segretario Generale, dei Dirigenti e dei Revisori dei Conti. Siamo comunque fiduciosi nella possibilità di dimostrare non solo la legittimità ma, financo, lo specifico obbligo politico e amministrativo di tale assunzione di responsabilità. Siamo persuasi – ha concluso Campoli – che la Corte dei Conti sarà in grado di verificare la buona condotta dell’amministrazione da me guidata in forza dell’impugnazione alle suddette sentenze e delle vittorie giudiziarie che ci stanno consentendo di far rientrare nelle casse comunali una buona parte di quei debiti, riconosciuti e pagati nel 2009, per un importo superiore ai due milioni di euro”.
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