Il Comune di Bassiano è poco trasparente. E’ quanto emerge da un’analisi svolta dall’Oiv (Organismo Indipendente di Valutazione), settore del Ministero dell’Interno che si occupa di monitorare e giudicare il livello di trasparenza degli enti pubblici. L’analisi, compiuta dal dottor Bruno Cacciotti, evidenzia alcune importanti lacune che riguardano l’ente lepino sulla pubblicazione, sulla completezza, sull’aggiornamento e sull’apertura del formato di ciascun documento. L’Organismo Indipendente di Valutazione ha svolto gli accertamenti tenendo conto anche dei risultati e degli elementi emersi nell’attività di controllo dell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione svolta dal responsabile della Trasparenza, ai sensi degli articoli di legge del 2013, anno di creazione dell’Anac, strumento nato dalla trasformazione della Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT), che si è fusa con l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture l’anno successivo. L’Organismo, nominato con deliberazione di giunta comunale lo scorso 31 gennaio, il 26 febbraio ha provveduto ad attivare la rilevazione dell’adempimento degli obblighi di pubblicazione. Le procedure eseguite per la rilevazione sono state la verifica dell’attività svolta da responsabile alla Trasparenza per riscontrare l’adempimento degli obblighi, l’esame della documentazione e delle banche dati relative ai dati oggetto di attestazione, i colloqui con i responsabili della trasmissione dei dati e della pubblicazione degli stessi e la verifica sul sito istituzionale, anche attraverso l’utilizzo di supporti informatici. Il risultato non farà sorridere gli amministratori di Bassiano, che devono registrare alcune criticità: “Durante la rilevazione – si legge nella relazione conclusiva – l’Oiv rileva difficoltà nella collaborazione con il responsabile della Trasparenza e una scarsa qualità dei dati pubblicati. Pertanto – si legge ancora nella nota – invita la responsabile della Trasparenza ad una collaborazione più proficua e a migliorare la qualità dei dati pubblicati”. L’ente lepino, in una scala di valori da 3 a 0, prende il numero più basso soprattutto per quanto concerne i dettagli dei bandi pubblici, sui compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica, sugli importi di viaggi di servizio e missioni pagate con fondi pubblici e su altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica.
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