“Lo andiamo ripetendo da tempo e a chiare lettere: il futuro della gestione del sistema idrico integrato è legato alla sua ripubblicizzazione. L’unica strada percorribile a legislazione vigente è quella del subentro dei Comuni al socio privato, mediante l’acquisto delle quote ora nelle mani delle multinazionali. Acqualatina è una società in bonis, che fa profitti, appetibile e scalabile che ha sviluppato professionalità e capacità interne e che può adesso fare a meno dell’apporto del privato. Sono sicuro che una seria due diligence non potrà che confermare questa nostra convinzione”. E’ quanto sostiene Giuseppe Fonisto del movimento Grande Bassiano, che spiega: “Piccoli e grandi Comuni non si tirino indietro, esponenti della politica si rendano conto che è ormai tempo di uscire allo scoperto e di rendere pubblica la loro posizione, se ne hanno una. Gli altri smettano di fare rumore di fondo. L’occasione è troppo importante e non si ripresenterà mai più per rendere concreto il risultato referendario e riaffermare il valore dell’acqua come bene comune”.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Progetto 4+2 al San Benedetto Einaudi Mattei, scuola e imprese insieme per il futuro dell’agricoltura
SABAUDIA | Stagione balneare, il gruppo Civica attacca: “Lungomare nel caos e fondi inutilizzati”
APRILIA | La Pascoli brilla a IMUN Middle School, sei Honorable Mention e premio delegazione


