Non si fa attendere la reazione dei Grillini di Sezze, gli attivisti del Meetup a 5Stelle, sulla decisione della giunta di richiedere un finanziamento alla Regione Lazio per sistemare l’impianto audio all’interno dell’aula consiliare “Alessandro Di Trapano” e, soprattutto, di dotarsi degli strumenti necessari per effettuare le dirette streaming dei lavori consiliari. Dopo mesi di battaglie per vedersi riconosciuto un diritto, quello a riprendere le sedute di consigli e commissioni con una telecamera e poi diffondere le immagini sui loro canali, la notizia che il Comune potrebbe fare da sé non ha lasciato indifferenti i Grillini di Sezze. A parlarne è il portavoce Damiano Risi: “Sono imbarazzanti e mi vergogno per tutti gli elettori che li hanno messi lì. Allora, ci sono dei cittadini che vogliono riprendere i lavori comunali per aumentarne la diffusione ma viene loro negato questo diritto (domande depositate il 14 dicembre 2015, ancora in attesa di risposta). Poi però questi geni del Comune chiedono dei fondi alla Regione per aumentare la trasparenza riprendendo e trasmettendo i lavori comunali. Non è l’ennesima presa per i fondelli? Non vogliono la trasparenza se non ci sono i soldi di mezzo. Ecco l’amara conclusione, questa politica serve a muovere soldi e a chi importa dei cittadini e dei loro diritti. Avete già l’impresa? L’amico che vi vende i macchinari? Avete già deciso tutto? A noi ancora mancano le autorizzazioni, nessuno si muove e mi parlate di trasparenza? Mi vergogno per voi. Sezze non merita una classe politica del genere. Sarebbe un grande paese – continua il duro sfogo del portavoce del Grillini setini – se non ci foste voi a governarlo. Tradite la nostra comunità per 33 denari o poco più. Faremo tutto ciò che è in nostro potere – conclude la nota del Portavoce degli attivisti penta stellati – per evitare che la Regione stanzi questi soldi se non ci assicurate una gara d’appalto e non il solito affido diretto, se non siete trasparenti voi per primi. Perché questi soldi non li meritate, perché della trasparenza non ve ne frega niente, del controllo popolare non ve ne frega niente. Vi interessano solo i soldi e là vi colpiremo”. Insomma, una storia tutt’altro che terminata quando è stato approvato il nuovo regolamento sulle riprese video dei consigli e quando i Grillini hanno presentato le domande, ma che invece sembra addirittura poter avere dei nuovi sviluppi, con il gruppo che non esclude la possibilità di scrivere alla Regione per chiedere che il finanziamento non sia concesso.
Leggi sullo stesso argomento
SABAUDIA | Stagione balneare, il gruppo Civica attacca: “Lungomare nel caos e fondi inutilizzati”
APRILIA | La Pascoli brilla a IMUN Middle School, sei Honorable Mention e premio delegazione
LATINA | Progetto 4+2 al San Benedetto Einaudi Mattei, scuola e imprese insieme per il futuro dell’agricoltura


