Una folla commossa ma particolarmente composta ha partecipato oggi alle 15 al funerale di Franco Di Rosa, il 43enne operaio setino deceduto sabato scorso dopo un volo di sei metri dal tetto del capannone sul quale stava svolgendo alcune operazioni di manutenzione. Difficile quantificare il numero esatto di familiari e soprattutto amici e conoscenti che hanno voluto salutare per l’ultima volta Franco. Basti pensare che Corso della Repubblica, sul quale si trova la chiesa “San Carlo da Sezze”, è stato interdetto al traffico a causa delle tante persone che non sono riusciti ad entrare nella piccola chiesa. Il corte funebre è partito dal Policlinico “Gemelli” di Roma, dove il 43enne era stato trasportato sabato pomeriggio in eliambulanza dopo la rovinosa caduta e dove qualche ora più tardi sopraggiungeva la morte per le tremende ferite riportate; poi una fermata davanti casa, in via degli Archi, e da lì la partenza, scortato da motociclette guidate da amici e conoscenti (Franco era un grande appassionato di moto, soprattutto di Honda), fino alla chiesa in Corso della Repubblica, piena di persone ad attendere la salma. Prima di entrare in chiesa, infine, le sue moto, trasportate su un furgone scoperto, sono state accese (forse per l’ultima volta) e fatte sgasare, come estremo saluto alla sua passione per le due ruote. Poi la cerimonia, toccante e intensa, con molte persone che ascoltavano in religioso silenzio le parole del parroco della comunità di Sezze scalo dalla filodiffusione resasi necessaria perché l’edificio non riusciva a contenere tutti.
Leggi sullo stesso argomento
PROVINCIA | Scuola e istituzioni a confronto: avviata la programmazione dei percorsi Formazione Scuola-Lavoro
FONDI | Al mercato coperto di via Gioberti nasce l’Hub Sociale: inclusione e riqualificazione al centro del progetto
FORMIA | Chiude per lavori l’ufficio postale di via Vitruvio: attivo sportello dedicato in via Palazzo





