Alla fine a Sabaudia la crisi è scoppiata davvero. I prodromi a dire il vero si erano manifestati da un po’ con il gruppo di Fratelli d’Italia che rivendicava maggiore coinvolgimento nelle scelte amministrative. Lo scontro si è fatto via via più duro e si è trasferito dai giornali al consiglio comunale e alle commissioni. Ultimo casus belli quello della centrale unica di committenza. Fratelli d’Italia adduceva una serie di considerazioni che hanno spinto il sindaco Lucci a rassegnare le dimissioni. Ora ha 20 giorni di tempo per ritirarle dopodiché, se non dovesse ricomporre i pezzi della sua maggioranza, arriverà il commissario prefettizio, l’ennesimo in provincia di Latina. Dato politico non di poco conto che mette comunque il sindaco in una posizione di debolezza è che non si può ricandidare per un altro mandato. Lucci non potrà succedere a se stesso.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Tre milioni di euro per i centri anziani del territorio: definito il cronoprogramma degli interventi
LATINA | Casa del Combattente, Celentano: “Tutelare e custodire la memoria della città”
CISTERNA | Diritti e lavoro, Palazzo Caetani ospita il roadshow sull’inclusione civico-linguistica


