Arriva uno strascico inaspettato sulla gara per il progetto “Bassiano si differenzia”, assegnata nel mese di dicembre e attualmente sotto indagine per alcune presunte irregolarità nello svolgimento del bando e nella conseguente assegnazione. Dopo il sequestro dei fascicoli ordinato dal Pubblico Ministero che si sta occupando delle indagini, mentre il Comune ufficialmente ancora non si esprime, arriva una lettera firmata da alcuni cittadini di Bassiano e indirizzata proprio all’attenzione del Prefetto, che ha ricevuto gli esposti ed ha quindi dato il via alle indagini. Nella missiva che presto sarà sul tavolo del Prefetto i cittadini firmatari pongono l’accento sul rischio che si corre se le procedure di indagine andassero per le lunghe. Tra i rischi maggiori c’è la perdita del finanziamento provinciale, ma anche le situazioni contingenti, con un bando già assegnato e sul punto di partire, fermato dall’indagine, che rischierebbe di vedere sfumare la possibilità per molte persone di lavorare: “Deve sapere che fra noi – si legge nella missiva firmata a nome del gruppo da Vincenzo Lepore – ci sono persone che lo Stato ha semplicemente abbandonato: invalidi civili, per esempio, che dovrebbero vivere con una pensione che non supera i 300 euro mensili; ex detenuti o disoccupati, ormai fuori dalle attuali offerte di occupazione. Persone che sopravvivono perché il sindaco Guidi è riuscito a garantire loro una pur minima redditività. Ed è proprio in questa ottica – prosegue la lettera – che ha preso vita anche il progetto cooperativo, un progetto che rappresenta per noi un primo vero traguardo. Speranze che si sono spente quando abbiamo saputo della denuncia per presunto illecito amministrativo”. L’appello al Prefetto prosegue con il dubbio che dietro l’operazione ci siano le condizioni per procedere ad un’azione penale: “Ci avvilisce molto la possibilità che si tratti solo di strumentazione mediatica esercitata da una politica spicciola e vuota di vero senso civico. L’importo appaltato di 146mila euro è appena sufficiente a coprire le spese e le mercedi del gruppo di lavoro previsto, quindi apparentemente al di fuori di ogni possibile mira fraudolenta”. Da qui le richieste: “Chiediamo di concedere il beneficio del dubbio al sindaco Guidi e alla sua amministrazione. Chiediamo che venga fatta chiarezza, ma ancora di più di trovare il modo per poterlo fare fuori dall’azione penale che, imponendo i suoi tempi di procedura, di fatto ucciderebbe il progetto”.
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