Le tariffe per il servizio Uma (Utenti Motori Agricoli) non devono essere aumentate. E’ chiara la posizione dei sindaci di Bassiano e Sermoneta, Domenico Guidi e Claudio Damiano, che hanno scritto una nota al primo cittadino di Sezze, Andrea Campoli, per rivedere la decisione di aumentare le tariffe del servizio del quale usufruiscono gli agricoltori dei territori. Il Comune di Sezze è l’ente capofila e quindi l’aumento stabilito coinvolge anche gli altri due Comuni, che chiedono che venga annullata la decisione: “In un momento di difficoltà come quello che sta vivendo il settore agricolo da anni – si legge nella nota – arriva una decisione incomprensibile da parte del Comune capofila di Sermoneta e Bassiano per quanto riguarda il servizio, che le aziende agricole sostengono annualmente per vedersi assegnati i carburanti agevolati e per altre operazioni, tra le quali apertura posizione, supplemento carburanti, carico e scarico macchine agricole, certificati IAP. Leggendo la deliberazione di giunta del 25 gennaio, con le nuove tariffe in vigore dal 1 febbraio, le aziende del Comune di Sermoneta e quelle di Bassiano hanno visto triplicato il contributo rispetto allo scorso anno. Quel che non si comprende è come si possa giustificare tale aumento sostenendo che nel corso degli anni è stato necessario dotare gli uffici di ulteriori strumenti e tecnologie, con conseguente aumento di costi fissi o primari, come si legge nella delibera. Vorremmo ricordare che alcuni Comuni capofila della provincia di Latina continuano a svolgere il servizio gratuitamente agli agricoltori, mentre in altri le soglie a carico delle aziende agricole sono nettamente inferiori a quelle praticate da Sezze. Riteniamo – conclude la nota – che questi aumenti siano decisamente ingiusti, anche alla luce di una mancata concertazione con i nostri Comuni. Aumenti che ricadono interamente sulle aziende agricole chiamate a sopportare già costi esorbitanti e che, nonostante la difficoltà e l’incertezza del settore, continuano a portare avanti l’attività agricola con determinazione e convinzione. L’agricoltura è e resta il perno fondamentale dell’economia pontina ed andrebbe incentivata, non certo massacrata. Ecco perché, raccogliendo i legittimi malumori degli operatori del settore primario, ci appelliamo alla vostra sensibilità per una revisione delle tariffe decise, per non creare una disparità tra le nostre aziende agricole e quelle ricadenti nel territorio del vostro Comune, chiamate allo stesso modo ad affrontare un gravissimo momento di difficoltà economica”.
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