Le posizioni del Comune di Sezze e A&G, appaiono difficilmente conciliabili. La spa di Lucca è alla ricerca del maggior guadagno possibile mentre l’Amministrazione prova a salvaguardare le casse comunali. Il totale delle cartelle messe a disposizione dell’Ente, ammontano ad un totale di riscossione di circa 30 milioni di euro; in base agli aggi previsti da contratto, ad A&G, di questa cifra spetta una fetta intorno al 20%. Una cifra ben maggiore dei 38 mila euro di quota fissa prevista per il riordino della banca dati tributaria per potenziare le entrate comunali e il recupero evasione finalizzate agli avvisi di accertamento ed atti ingiunzione ICI e TARSU. Altro nodo, la modalità di affidamento del contratto in questione avvenuta con procedura diretta svolta da un dirigente, come previsto dalla legge per appalti con importo inferiore a 40 mila euro. Se la cifra da pagare supera la fatidica soglia, per affidare il servizio occorre una bando di gara. All’orizzonte si profila una battaglia legale visto che le posizioni, ribadite da A&G anche in un’altra nota, appaiono difficilmente conciliabili: “Le banche dati consegnate sono state elaborate e predisposte nel pieno rispetto del contratto. La contestazione sollevata in merito a presunte criticità (le oltre 3000 cartelle errate emesse? ndr) risulta generica e priva di riscontro oggettivo. La vostra affermazione secondo la quale oggetto del contratto stipulato sarebbe esclusivamente l’attività di fornitura della banca dati riordinata, non trova riscontro. Dalla lettura del regolamento negoziale si evince che l’appalto ha un oggetto ben più ampio”. Nella stessa nota si legge poi che provvedimenti accertativi relativi al 2013 sono stati già stampati e notificati a dicembre 2013 su espressa autorizzazione dell’Ente (le famose cartelle che diedero inizio alla protesta eclatante dell’opposizione ndr.). Per quanto riguarda invece il pronunciamento dell’Anac (Autorità nazionale anti corruzione) chiamata in causa dai consiglieri di opposizione di Sezze, i nodi sottolineati nella nota del maggio 2014 furono due: “All’A&G, per le prestazioni contrattuali eseguite nel biennio 203/14, verrà corrisposto esclusivamente l’importo stabilito pari a 38mila euro +iva e avrà termine improrogabilmente tra qualche mese”. E ancora: “Si invita il comune di Sezze a riferire sulle modificazioni/integrazioni al Regolamento comunale per la disciplina dei contratti risalente al 1993 per conformarlo alle più recenti prescrizioni del Codice e Regolamento sui Contratti Pubblici del 2006 entro 30 giorni”.
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