“Uscimenti, Bernasconi, Lombardi, Rizzo, Di Pastina e Polidoro riuscite a spiegare che paura avete delle telecamere dei cittadini? Lo sapete che state calpestando un sacrosanto diritto? Siete una vergogna per la città di Sezze, altro che trasparenza, volete solamente fare ciò che più vi aggrada senza il controllo popolare. Vergogna”. Sono queste le frasi incriminate che hanno spinto il consigliere Luciana Lombardi a presentare una denuncia. Una posizione, quella del Meetup setino degli attivisti 5Stelle, che viene ulteriormente sottolineata in un posto successivo: “In Italia esiste la casta e Sezze non fa eccezione. Anzi – continua la nota del portavoce dei Grillini – è ancora più spregevole perché con queste persone magari si hanno contatti quotidiani. Lo avevamo scritto, lo avevamo detto, ma la casta a Sezze è sorda ed autoreferenziale. Il regolamento per le riprese video riempiva il cittadino di obblighi, mentre permetteva alla casta di non tener conto delle domande di autorizzazione. Così Uscimenti, Lombardi, Bernasconi, Polidoro e Di Pastina non hanno fatto altro che salvare i gettoni di presenza senza nemmeno essere controllati dai cittadini, mantenendo i privilegi della casta al sicuro dall’occhio indipendente della telecamera. E’ giusto che il gettonificio che ci costa migliaia di euro al mese debba rimanere al sicuro”. Un duro attacco, concluso con una richiesta esplicita: “Se non sono capaci nemmeno di valutare una domanda su un regolamento da loro stessi realizzato ed approvato – conclude il portavoce dei Grillini, Damiano Risi – forse è il caso che si dimettano da presidenti delle commissioni consiliari”.
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