“Sono un anziano parrocchiano e le scrivo per mio conto e in nome di un gruppo di fedeli della Comunità di San Pietro di Sezze. Nel mese di settembre 2015 con decorrenza 1 ottobre 2015 Lei ha disposto una serie di nomine per alcune parrocchie tra le quali: Parrocchia S. Maria e S. Pietro come amministratore parrocchiale padre Nilton Monzon, sacerdote dell’Istituto del Verbo Incarnato che guiderà queste nostre due comunità. Nulla da eccepire circa la sua ponderata scelta. C’è doveroso farle pervenire il nostro disappunto che vuole essere interamente costruttivo. Nessuno di noi mette in dubbio il suo comportamento che certamente è stato fatto per migliorare il nostro cammino di fede e di spiritualità”. Inizia così la lettera che Vittorio Accapezzato ha deciso di indirizzare al Vescovo Mariano Crociata per sollevare un problema che rischia di far chiudere le attività della chiesa di San Pietro: “La chiesa di S.Pietro – si legge nella lettera – non ha più parroco dal 1985 e cioè da trent’anni dall’episodio del prete falso Giovanni Foresti. I motivi che spingono il vescovo a nominare un amministratore per un determinato periodo di tempo prima di scegliere un titolare sono per poter individuare con maggior calma la persona più opportuna per quella determinata carica, per lasciar decantare eventuali fatti difficili avvenuti con il termine dell’incarico del titolare precedente per morte, per raggiungimento del limite di età o per altri motivi e per poter valutare con calma l’annessione rispettivamente della diocesi o della parrocchia ad altro organismo similare. Queste ragioni della nomina di amministratore parrocchiale possono essere valide solo per la parrocchia di S. Maria il cui parroco don Giordano Pisanelli è stato da Lei trasferito solo da Ottobre 2015 e non per la Parrocchia di S. Pietro, priva da anni di sacerdote preposto. A S.Pietro questa figura non c’è più da trent’anni. Sempre sacerdoti provvisori con il piede in due staffe, nonostante la chiesa di San Pietro abbia anche un appartamentino al piano primo sopra il garage, distaccato dai locali del seminario di cui si vocifera inagibile. Allora perché, nominare un amministratore parrocchiale? Gli orari delle Sante Messe di San Pietro non permettono una presenza massiccia dei fedeli, per ovvi motivi. Il calendario attuale è predisposto ad una sola messa al giorno nei giorni feriali dal lunedì al venerdì alle ore 8,30 e alle ore 18,00 il sabato e alle ore 10,30 la domenica. Purtroppo con questi orari invernali, si notano grandi assenze di fedeli e il sabato sera si contano appena venti presenze”.
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