Arrivano i primi dettagli dell’operazione “Interessi Zero”, condotta dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Latina a Sezze e che ha portato all’arresto di 3 persone: Pietro Morosillo, conosciuto come “Puppo”, sua moglie Sestina Iannarelli e Giuseppe Liburdi. I due uomini erano stati recentemente coinvolti nell’operazione antidroga chiamata “Arco”. Le indagini sono state avviate nell’ottobre 2015 a seguito della denuncia sporta da un operaio di Sezze, esasperato dalle pressanti e violente richieste di rientrare nei pagamenti da parte di colui che all’inizio si era presentato come un miracoloso benefattore. L’uomo aveva chiesto 2400 euro per acquistare una cameretta per i suoi figli, ma i tassi di rientro erano assurdi: 20% di interessi mensili sulla quota capitale che ha visto il debito dell’operaio crescere a dismisura fino ad oltre 26mila euro dopo 42 mesi. Morosillo aveva già intascato la cifra, acquisito un furgone e tentato di entrare in possesso della busta paga della sua vittima. Dopo diverse intercettazioni, nelle quale l’uomo e i suoi complici minacciavano ripetutamente l’operaio (“Ti spezzo le gambe, ti spacco le cervella, ti faccio esplodere la casa con all’interno i familiari, ti uccido”, le minacce ricorrenti) è scattata l’operazione di questa mattina, che ha portato all’arresto dei tre. Tra le vittime censite il caso più inquietante e grave è sicuramente quello di un dipendente pubblico di Sezze che, affogato dai debiti verso Morosillo, prima si è visto costretto a cedergli la propria casa, e poi, paradossalmente, vie è andato ad abitare sotto pagamento di un canone di affitto.
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