Non si arrende il Gruppo in difesa dei Beni Archeologici di Sezze, da anni impegnato in una battaglia per dare lustro ad un territorio ricco di eccellenze purtroppo abbandonate a se stesse, ma arriva addirittura a rilanciare, proponendo un calendario delle passeggiate ecologiche che negli ultimi anni hanno avuto quantomeno il merito di non distogliere lo sguardo da un territorio che ha ancora voglia di emergere. Ad 80 anni dal ritrovamento dell’Uomo a Phi, il gruppo ha deciso di rilanciare la sua azione mettendo in campo una serie di appuntamenti che permetteranno a setini e non setini di poter apprezzare le meraviglie che questo territorio offre. Lontani dagli amministratori locali, che in questi anni raramente hanno mostrato interesse per il recupero di questi beni preziosi e la loro rivalutazione: “Nel ringraziare l’amministrazione comunale di Sezze per non aver mai tenuto in considerazione il più ambizioso progetto di rivalutazione del nostro territorio, presentato nel 2012 al sindaco Andrea Campoli con il nome di Valorizzazione dei Beni Culturali di Sezze – si legge nella nota – il gruppo In Difesa dei Beni Archeologici oggi presenta il calendario delle passeggiate per l’anno 2016 comprendente ben 12 escursioni che ci porteranno a visitare molti dei tesori presenti sul territorio setino, per lo più siti mai valorizzati e nella maggior parte dei casi completamente dimenticati. Partendo dalla traccia più antica che l’uomo ha lasciato su questo territorio, il disegno rupestre dell’Uomo a Phi scoperto nel 1936 in un riparo preistorico, domenica 24 gennaio lasceremo all’Arnalo dei Bufali una copia del prezioso manufatto a 80 anni dalla sua scoperta. Ad aiutarci – si legge ancora nella nota – come sempre ci saranno i nostri amici archeologi, paleontologi, architetti, ingegneri, professori e studiosi locali. Tutto il materiale verrà riportato sulle pagine internet di www.setino.it dove è già possibile trovare le ricerche pubblicate nelle precedenti escursioni effettuate in 11 anni di ininterrotto lavoro del gruppo. L’opera, basata sul puro volontariato, si fregia del fatto di non aver mai sperperato denaro pubblico, riuscendo comunque nell’intento di coinvolgere concretamente tutta la comunità, e oltre, nel progetto di valorizzazione dei beni culturali di Sezze attraverso la frequentazione e la conoscenza del territorio e dei suoi tesori nascosti”. All’iniziativa aderiscono il Circolo Lepino Legambiente, la Coldiretti, l’Associazione Culturale Con-Tatto ed il Circolo Culturale Setina Civitas insieme a numerosi appassionati.
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