Federico D’Arcangeli torna alla carica contro Macci e lo fa prendendo spunto dalla vicenda del teatro comunale per cui si stanno impegnando le associazioni locali: “Per quella parte di opinione pubblica che si riconosce nella parola d’ordine ” riapriamo il Teatro Comunale di Priverno ” o anche ” Il Teatro Comunale di Priverno alle associazioni “, e per le tante persone che, rappresentanti di gruppi o anche solo di se stesse, si stanno mobilitando in queste settimane per costruire una proposta concreta di gestione “sociale ” di quello spazio culturale, è bene ricordare che non molto tempo fa quel contenitore era stato inserito dalla Giunta Macci tra i beni comunali alienabili, e che si era provato a trovare un compratore disposto a versare nelle casse del comune qualcosa più di un milione di euro; perchè evidentemente si riteneva che ‘con la Cultura non si mangia’, e che il valore di quell’edificio era traducibile solo in un valore immobiliare. La promozione, la partecipazione, la valorizzazione della produzione culturale dal basso e la crescita di questa Comunità, erano tutti valori che a quegli amministratori interessavano poco. Fare cassa, fosse la Caserma dei carabinieri, il Museo Medievale di Fossanova, l’Ex scuola di Campo al Pozzo o il Cinema-Teatro Comunale poco importava. Bene, quegli stessi ex amministratori, l’ex Podestà in testa, sono pronti a scendere di nuovo in campo ; evidentemente c’è da completare l’opera”
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