Passa ai fatti il Comune di Bassiano, che per primo fa partire un no secco alla proposta di cancellare i Comuni sotto i 5mila abitanti. Dopo averne parlato e aver inviato una lettera ai deputati e alla presidente della Camera, la giunta guidata da Domenica Guidi ha deliberato un atto che boccia la proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati, dai deputati Lodolini, Fanucci, Zoggia, Ascani, Paola Boldrini, Bruno Bossio, Fedi, Fragomeli, Gandolfi, Giuseppe Guerini, Lattuca, Naccarato, Patriarca, Pelillo, Petrini, Salvatore Piccolo, Porta, Sbrollini, Valeria Valente, Zan ad oggetto modifica del testo unico in materia di popolazione e di fusione dei Comuni minori: “Su 8.057 comuni Italiani ben 5.652 (ossia il 70%) hanno una dimensione inferiore a 5.000 abitanti e questa iniziativa – si legge nella delibera – condurrà allo sconvolgimento quasi totale di interi territori con conseguenze negative su intere popolazioni. Solo nel Lazio questa riforma porterà alla chiusura di 251 Comuni su 378 pari al 66,40% dei Comuni della regione. Nell’attuale fase di crisi strutturale del modello di sviluppo novecentesco, che ha polarizzato l’economia nelle aree di polpa e relegato i territori interni, prevalentemente rurali, verso posizioni di marginalità, è necessario tornare ad occuparci dello scheletro dell’Italia e rafforzare la rete istituzionale rappresentata dai piccoli comuni e dalle istituzioni di base. A livello scientifico e culturale numerosi studi e ricerche pluridisciplinari propongono di rimettere al centro la questione del territorio e del locale come via per rispondere alla crisi economica e democratica che attanaglia il nostro tempo”. La giunta di Bassiano ha anche fatto una dettagliata analisi sulla situazione di altri paesi europei, non avvalorando l’idea che i Comuni in Italia siano troppi: “La Francia ha circa 36.500 comuni, la Spagna ne ha oltre 8.000, la Germania ne conta quasi 12.000 su una superficie di poco superiore a quella italiana”. L’amministrazione si è dunque dichiarata contraria alla proposta di legge ed ha deliberato di avviare una azione propositiva e invitare i sindaci dei Comuni interessati a proporre di assumere analoga deliberazione e di costituire fronte comune per una azione condivisa contro tale proposta di legge. Da Bassiano, infine, la proposta di indire un referendum popolare contro la fusione dei Comuni sotto i 5.000 abitanti e di dichiarare incostituzionale la proposta di legge.
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