Domenica mattina, chi è andato a fare una passeggiata al PArco dei Cappuccini, si è ritrovato davanti il raccapricciante spettacolo di una fontana insozzata dal riversamento all’interno dei secchioni per la raccolta rifiuti con tutto il loro contenuto. La foto denuncia è rimbalzata sui social raccogliendo un coro di biasimi verso un atto ignobile e inspiegabile. C’è chi ha provato a spiegare con la noia e la poca educazione data dalle famiglie, o con l’irragionevolezza del branco il gesto che però resta inspiegabile. Inspiegabile tanto quanto la mancanza di controlli a fronte di cartelli di video sorveglianza per telecamere che, anche in questo caso, non aiuteranno a chiarire l’accaduto e soprattutto ad identificare i colpevoli. L’associazione La Macchia, che insieme all’aiuto di altre realtà di volontariato, aveva recentemente ripulito quegli spazi, ha già dichiarato di essere pronta a caricarsi di una nuova pulizia e bonifica dei luoghi; al di là dell’encomiabile volontà però, il problema primario resta in carico alle autorità che non riescono a garantire controllo.
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