E’ entrato finalmente in funzione il tornello all’ingresso del Comune, ma il controllo che riesce ad assicurare pare blando. Insieme al tornello, sono in funzione le telecamere di video sorveglianza. I lavori rispondono alle richieste, in primis dell’opposizione, piovute in seguito ad alcuni episodi di cittadini che hanno dato in escandescenza all’interno degli uffici. Nel gabbiotto posto all’ingresso del palazzo comunale, ci sono dei lavoratori Lsu che hanno il compito di chiedere al pubblico il perché del loro ingresso. Proprio qui nasce il dilemma; il loro compito non può andare oltre quello attuale ed è sufficiente una risposta generica “devo andare all’anagrafe” per ottenere l’apertura; una situazione che, in caso di male intenzionati, non assicura certo una gran sicurezza. Così come, l’assenza di metal detector, non assicura sicurezza in caso che qualcuno voglia introdurre all’interno del palazzo un qualsiasi oggetto pericoloso. Ai dipendenti comunali e alle rappresentanze politiche è stata fornita invece una scheda magnetica che serve, passandola sull’apposito lettore, di aprire l’entrata (o l’uscita) senza dover chiedere permessi.
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