Il Comune di Sezze, l’Associazione Culturale “Le Decarcie” , l’Associazione Culturale” Araba Fenice” in collaborazione con I.S.I.S.S. Pacificici e De Magistris hanno organizzato per sabato 12 dicembre alle ore 17.30 presso il Museo Archeologico di largo Bruno Buozzi di Sezze , la presentazione del libro “Rallegrati, piena di grazia”. L’esposizione dei contenuti del nuovo volume di Luigi De Angelis è affidata ai docenti dell’Università Gregoriana di Roma, Padre Ugo Vanni S.J. docente emerito e alla dott.ssa Enrica Cesarale. Introduce brevemente l’argomento del testo, Don Anselmo Mazzer. Coordina il dibattito il prof. Giancarlo Loffarelli . La serata sarà inoltre allietata dall’esecuzione di brani musicali eseguiti da A. Di Giorgi e dalla lettura di alcuni passi del libro da parte degli attori del Matutateatro.
Rallegrati, piena di grazia è il frutto di un lavoro di ricerca biblica sulla figura della Madonna- ha dichiarato l’autore- sulla scia del mio precedente lavoro sulle donne di fede nel Nuovo Testamento. Così da completare il quadro che rappresenta l’universo femminile nella spiritualità cristiana. A volte mi chiedono il perché di questo mio interesse- continua l’autore- per l’ambito religioso, la risposta è molto semplice, in quanto attiene alla mia formazione di uomo e di cristiano. Come uomo e come libero professionista ho intrapreso studi giuridici che mi hanno portato alla professione di avvocato, però fin da subito anche in virtù della mia militanza nell’azione cattolica e grazie al percorso di formazione intrapreso con l’ex parroco di Santa Maria, Don Anselmo Mazzer, ho sempre sentito vicine le problematiche legate al mondo della fede e lo stimolo di interrogare i personaggi e le figure bibliche in modo da ottenere risposte ai quesiti fondamentali dell’esistenza. Ciò spiega il mio percorso culturale e religioso che partendo dalla centralità della figura di Cristo si è poi allargato alle figure che ne hanno accompagnato la sua esistenza terrena e quindi – conclude De Angelis- ho trovato finalmente un punto d’approdo e un porto sicuro proprio nella figura della Madonna, come donna e madre di Cristo


