Il consigliere comunale di opposizione Luigino Mandatori ha scritto una lettera di fine anno al vetriolo indirizzata all’Amministrazione Petroni e soprattutto ai cittadini di Roccasecca: “Alla fine di quest’anno, che per Roccasecca coincide quasi con la fine di questa consiliatura, molto complessa e travagliata, ci troviamo anche con la via tracciata per una sicura e autentica svolta epocale per i roccaseccani. A conclusione delle decine di pagine inchiostrate sulla Stampa locale, in conseguenza dell’intensa attività di opposizione esercitata; vorrei evidenziare con serena e orgogliosa consapevolezza, la ribalta che, il mio Gruppo di lavoro per “la legalità e la legittimità amministrativa” è riuscito a ritagliarsi in questi cinque anni.
Si è lavorato molto contro chi ritiene , al di là di ogni legge e di ogni regolamento che, essendo maggioranza può fare e disfare del Consiglio comunale e del Municipio a proprio piacimento; trasformando l’ente in un “duty free senza leggi” in balia di parolai e faccendieri di ogni genere.
Sono convintamente determinato a continuare fino all’ultimo giorno della consiliatura la mia azione di controllo e vigilanza sull’attività amministrativa della maggioranza che, a ogni atto economico, da motivo certo, di contestazione per evidenti violazioni e omissioni.
Il non ascolto della Maggioranza, nonostante i centottantasette emendamenti “riparatori” presentati nelle sessioni di bilancio comunale, nonostante le otto mozioni al Consiglio Comunale, nonostante l’investitura istituzionale dei vari Prefetti con ben quarantasei istanze epistolari; nonostante tutto questo, siamo stati costretti a spostare il terreno di attività dal Consiglio Comunale, alle Cancellerie di diverse Procure, alla Corte dei Conti, al Ministero degli Interni e infine all’autorità dell’Anticorruzione.
Le segnalazioni e gli esposti messi in scrupolosa evidenza alle Autorità competenti; riguardano attività economiche e patrimoniali dell’attuale Amministrazione, per un ammontare complessivo di oltre quattro milioni di euro, che rappresentano una cifra stratosferica, se rapportata a una Comunità di appena un migliaio di abitanti; e che lascia prefigurare il dissesto finanziario in cui l’ente è sull’orlo di sprofondare.
Le cose concrete su cui si fonda la mia attività censuratoria riguardano:
• la mancata assunzione, come debiti fuori bilancio 2013, riferita a sentenze esecutive a carico dell’Ente, come contitolare del Consorzio GEA per la somma di € 330.422,34;
• la mancata assunzione in bilancio di polizze fideiussorie per l’importo complessivo di € 1.160.938,5 relative alle autorizzazioni delle cave calcaree: che poi, sono risultate emesse e sottoscritte da società finanziarie, che nel 2010 erano state cassate dal Ministero delle Finanze, o dichiarate fallite per bancarotta fraudolenta nel 2014 con l’arresto dell’Amministratore firmatario della polizza stessa;
• la sospensione da parte del Consiglio comunale degli effetti economici conseguenti all’adozione del Regolamento delle antenne radio/televisive e telefoniche con un ingente mancato introito per l’ente che si aggira sui 300 mila euro;
• la disattivazione unilaterale da parte dell’ente del contratto relativo alla gestione della piscina comunale, chiusa da oltre due anni, con la conseguente e prevedibile apertura di un contenzioso con il gestore che oggi si aggira su circa 200 mila euro;
• la trattazione di ingenti partite finanziarie fuori bilancio, riferite principalmente al servizio autovelox, a partire dal bilancio 2012 fino al bilancio 2014;
• la spregevole pratica “del sistema delle varianti”, messa in atto su tutti i lavori pubblici; a cui si aggiunge l’altrettanto fantomatica e sistematica tecnica della sospensione dei lavori, con giustificazioni di carattere climatico, che inducono a
posizionare Roccasecca “nelle più remote e aspre regioni artiche”.
A queste si aggiungono molte altre attività, che è impossibile riportare in “una cartolina”, ma che sono altrettanto gravi e di “difficile oscuramento politico”.
Come dicevano i nostri Anziani:”alla caduta delle foglie c’e la vediamo”; noi attendiamo con serena determinazione, i rilievi conclusivi dell’attività investigativa da parte dell’Autorità Giudiziaria; per ridicolizzare fino in fondo la “strofetta paesana” inventata per giustificare la loro inerzia e la loro incapacità ad amministrare degnamente la cosa pubblica; ragione per cui, attendiamo in fiduciosa attesa l’arrivo della Giustizia esercitata “in nome e per conto del Popolo sovrano”, che renda ragione e merito a questo “popolo roccaseccano” vilipeso e umiliato nella sua integrità morale”.
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