Mentre l’edizione di Latina ha chiuso battenti lo scorso anno, La Provincia di Frosinone è una voce ascoltata dalla comunità locale. Una voce che non si è spenta nonostante la vicenda della Effe editrice abbia preso le strade dell’aula di un tribunale. L’orgoglio di appartenenza alla propria testata, risorta nelle vesti della Editrice Calliope, non può nascondere il disagio per gli inciampi registrati nel pagamento degli stipendi. Da un anno i giornalisti e i poligrafici ricevono solo acconti. La mancata erogazione della busta paga per intero si accompagna alle modalità di saldo degli acconti che variano di mese in mese, non dando alcun tipo di garanzia ai dipendenti. Lo spartito non cambia se si tratta di tredicesime e non cambia se, nel frattempo, sono stati erogati i contributi alla testata. Una situazione paradossale se è vero che i giornalisti, in base alla legge Manifesto, proprietari della loro azienda, devono fare i conti con chi detiene la testata ed evidentemente la cassa. Si annunciano tra pochi giorni cambiamenti al vertice della cooperativa.
E’ un passaggio decisivo per la sopravvivenza della Provincia, un passaggio dal quale i giornalisti si attendono il rispetto dei diritti maturati. Dall’assemblea dei soci devono arrivare indicazioni chiare sul percorso da intraprendere.
Stampa Romana si riserva il diritto di tutelare i colleghi in ogni sede.
Tiziana Cardarelli, fiduciaria Frosinone Stampa Romana
Lazzaro Pappagallo, segretario Stampa Romana
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