Approdano in consiglio comunale il Documento Unico di Programmazione, il Bilancio di Previsione per l’anno 2016, la relazione previsionale e programmatica e il Bilancio Pluriennale 2016-2018. Questa mattina alle 10:30 i documenti saranno portati all’attenzione dei consiglieri e la giunta chiederà la loro approvazione dopo mesi di analisi e di calcoli per preparare gli atti finanziari dell’ente lepino. Propedeutico al passaggio nella massima assise cittadina, la giunta ha realizzato quello tra sindaco e assessori approvando il Documento Unico di Programmazione nei giorni scorsi. Nella riunione dello scorso 22 dicembre il sindaco Guidi e l’assessore Giovanna Coluzzi, assente l’altro assessore Domenico Sulpizi, hanno approvato il documento seguendo le direttive dei vari decreti legislativi sulle disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio. Il Dup ha carattere generale e costituisce la guida strategica ed operativa dell’ente, componendosi di due sezioni: la sezione strategica e la sezione operativa. La prima ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello dei mandato amministrativo, mentre la seconda pari a quello del Bilancio di Previsione, del quale atto presupposto indispensabile per la sua approvazione. Gli enti locali con popolazione fino a 5.000 abitanti predispongono il Documento unico di programmazione semplificato previsto: “Questo ente – si legge nella deliberazione della giunta – avendo una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è tenuto alla predisposizione del Dup semplificato, che deve individuare le principali scelte dell’amministrazione, gli indirizzi generali di programmazione riferiti all’intero mandato amministrativo. con particolare riferimento per l’organizzazione e le modalità di gestione dei servizi pubblici. tenuto conto anche dei ruolo degli enti, organismi e società partecipate, le risorse finanziarie e dei relativi impieghi, con specifico riferimento per gli investimenti e la realizzazione delle opere pubbliche con indicazione del fabbisogno in termini di spesa e di investimento e dei riflessi per quanto riguarda la spesa corrente per ciascuno degli anni dell’arco temporale di riferimento o i programmi ed i progetti di investimento in corso di esecuzione e non ancora conclusi, i tributi e le tariffe dei servizi pubblici e la spesa corrente con specifico riferimento alla gestione delle funzioni fondamentali anche con riferimento alla qualità del servizi resi e agli obiettivi di servizio”.
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