Potrebbe avere un pesante strascico la gara sul contributo provinciale per la raccolta differenziata a Bassiano. Dopo l’assegnazione dell’appalto, le cui pratiche sono state completate in questi giorni, l’avvocato Giuseppe Fonisto, candidato alle scorse elezioni con la lista Grande Bassiano, ha presentato al Prefetto e all’Anac (l’autorità nazionale anticorruzione) due esposti nei quali sottolinea alcuni passaggi poco chiari dell’operazione condotta dall’ente per l’ottenimento dei fondi per il progetto “Bassiano si differenzia”. Dagli atti emergerebbe che nel periodo dal 2011 ad oggi è stato iniziato e si è concluso il procedimento di aggiudicazione di servizi relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti per l’importo di oltre 106.000 euro che presenta aspetti di criticità, secondo Fonisto indubbi: “L’intero procedimento – si legge nell’esposto – è stato condotto dalla dottoressa Angela Coluzzi che, a vario titolo ha dapprima espresso favorevole parere sia di regolarità tecnica che di regolarità contabile agli atti prodromici all’assegnazione dell’appalto assunti dall’amministrazione, poi ha assunto direttamente le determinazioni con le quali ha scelto di procedere all’assegnazione dell’appalto in deroga alla regola generale della gara pubblica, in favore della procedura negoziata, atteso il valore superiore a 40.000 euro. La stessa ha poi proceduto alla nomina della commissione di gara indicando se stessa quale presidente nonché alla sostituzione di un componente, ufficiale di Polizia Giudiziaria, ammalatosi il giorno prima dell’espletamento. Nella qualità di Presidente di commissione ha valutato l’unica offerta pervenuta e successivamente, come dirigente degli Affari Generali ha approvato i verbali e proceduto alla provvisoria assegnazione. Il funzionario in questione risulta essere stata rinviata a giudizio per il delitto di corruzione e pende inoltre davanti al Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Latina altro procedimento penale a suo carico per il delitto di falso”. I dubbi di Fonisto poi arrivanoa toccare la stessa gara, con 5 cooperative avvisate del bando e una soltanto che ha risposto, presentando un’offerta sul prezzo a base d’asta di 106.444,22 euro, di 106.391 euro, con ribasso pari allo 0,05%, praticando perciò un riduzione di 53,22 euro. Discorso simile per la separata procedura relativa all’aggiudicazione della fornitura relativa all’acquisto di un mezzo per la raccolta dei rifiuti. In questo caso 3 le ditte consultate, solo una a rispondere e, si legge nell’esposto: “Praticando sul prezzo posto a base di gara (che non c’è stata, attesa l’unicità del partecipante) un ribasso pari allo 0,1125%, da 20.000 euro di prezzo base all’offerta di 19.975 euro”.
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