Cosa c’è dietro l’operazione realizzata nel 1998 per lottizzare una vasta area in località Fontanelle e realizzare case ad uso residenziale? E’ quanto si chiede l’opposizione consiliare setina, che nei giorni scorsi ha protocollato una mozione che probabilmente sarà dibattuta nel prossimo consiglio comunale. I consiglieri del Gruppo Indipendente, Antonia Brandolini, Serafino Di Palma e Lidano Zarra vogliono saperne di più su una vicenda che nelle scorse settimane è tornata prepotentemente d’attualità, con il rischio di un risarcimento danni che potrebbe avere cifre altissime. Nella mozione presentata dai tre consiglieri di minoranza si legge: “Già nel 1998 con una procedura di urgenza il Comune espropriò un terreno ad un soggetto privato per la realizzazione in località Fontanelle di una lottizzazione conosciuta con il nome “Madonna della Neve” di case ad uso residenziale affidate con una convenzione ad una impresa di costruzione, tale CMB. A distanza di oltre 15 anni – si legge ancora nella nota presentata e protocollata dalla minoranza consiliare – non essendo stata neanche iniziata la realizzazione delle opere e servizi che avevano indotto l’ente ad effettuare l’espropriazione, si chiede di riferire in aula quanto all’ente sia venuto a costare questo progetto irrealizzato e quanto ciò abbia inciso ed andrà ad incidere sul bilancio prossimo ed indirettamente sulle tasche dei cittadini”. Un rischio che in periodi di ristrettezze di bilancio potrebbe rischiare di far saltare il banco e sul quale le minoranze pongono l’accento, chiedendo nella parte finale della mozione presentata: “A chi sono da ascrivere le mancanze sopra descritte? Quali sono – conclude la mozione firmata Brandolini, Di Palma e Zarra – i provvedimenti che l’ente vorrà prendere nei confronti del responsabile eventuale?”.
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