Il segretario provinciale di UGL Sanità Cristian Rapone, si rallegra che finalmente la gara d’appalto per il servizio emergenza urgenza in ambito extra ospedaliero,finalmente stas per arrivare ai blocchi di partenza (si parla informalmente di 1 Novembre 2015). Tale notizia ha portato un aria nuova all’interno del personale impegnato che finalmente vedrebbe riconosciuta la tanto attesa stabilizzazione che, le OO.SS. e le aziende appartenenti all’ATI avevano sottoscritto indicando i nominativi dei professionisti già impegnati nel servizio in questione ma che nel 2013 non vennero stabilizzati come accaduto ai loro 30 colleghi.Oggi toccherebbe a loro finalmente, dopo anni di esperienza come i loro predecessori finalmente la stabilizzazione con un CCNL anche se pur insoddisfacente causa il jobact di Renzi che secondo noi va a penalizzare i lavoratori con le varie riduzioni di tutela vedasi art.18. Buone notizie dopo lo scoramentoseguito alla decurtazione della paga stabilita in precedenza dalle aziende in questione, stipulando con essi un contratto con una paga gia di per se inferiore alla loro professionalità e responsabilità ma perdendo ulteriori 24 euro a turno di dodici ore,senza parlare di quell’azienda la Formia Soccorso che purtroppo ò arrivata ormai a non pagare più i liberi da bquasi sei mesi.I più fortunati si vedrebbero applicare un contratto non riconducibile a loro, poichè si parla di pubblica assistenza quindi riservato alle Onlus “Misericordie,Croce Azzurra,ecc…”. Ora veniamo ai fatti in questione che più interessano i lavoratori,le aziende ed in particolare l’ARES 118 Regionale che più volte venne chiamata in delucidazioni da parte della capofila dell’ATI Heart Life Croce Amica srl in accordo con le aziende appartenenti ad essa.in riferimento a vari punti del capitolato d’appalto.Quesito in particolare a quale CCNL dovessero applicare,queste domande sono state poste nel 2013 e ricevettero come risposta CCNL Sanità privata ed in particolare AIOP,vi riprovarono nel 2014 e di nuovo come risposta CCNL Sanità privata.Oggi ripropongono la stessa domanda e la Regione Lazio tramite la Direzione Regionale centrale acquisti area gestione delle procedure di gara con lettera regolarmente protocollata dallo stesso ente e datata 30/09/2015 ha delucidato nuovamente i loro dubbi con molta chiarezza, riferendosi al capitolato d’appalto che parla di uno dei CCNL di sanità privata e che deve essere conforme alla richiesta del Capitolato e specificandogli che già tale risposta l’avevano ricevuta gia durante la procedura di gara.Pur avendo avuto tutti i chiarimenti in merito le aziende appartenenti all’ATI continuano inperterrite a voler applicare un contratto non rifacente al settore indicato nelle risposte elencate causando un danno economico non indifferente ai lavoratori, applicando il CCNL Anpass quindi peggiorativo e non migliorativo come di consueto deve essere.Oggi se pur fermo al costo caro vita e non adeguato al tasso d’inflazione odierna ma ferma al 2006 ultimo rinnovo del CCNL AIOP Sanità privata attualmente applicato agli operatori del settore in questione,la cosa che più fa inorridire e il continuo ostruzionismo che la capofila dell’ATI continua ad attuare nei nostri confronti asserendo che non essendo firmatari del CCNL Anpass non siamo graditi ai tavoli delle trattative, dimenticando che ad oggi si parla ancora di AIOP,l’unico pensiero che può venirci in mente e che essendo contrari a tale sopruso nei confronti dei lavoratori e poichè dalla regione nell’ultima missiva del 30/09/2015 parla di un eventuale accordo tra OO.SS. ed aziende vincitrici di gara la nostra presenza risulta alquanto scomoda poichè completamente contrari.
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