Ad un anno di distanza dall’installazione dei nuovi parcometri per la tariffaione dei posteggi all’interno delle strisce blu, a Sezze ci si interroga. Prima di tutto su quanto sia stata redditizia la soluzione di affittare i macchinari (2500 euro ognuno) per un anno per poi incassare l’intero importo immesso da chi ha elevato un ticket. L’opposizione composta da Roberto Reginaldi, Antonia Brandolini, Serafino Di Palma e Lidano Zarra avanza un interrogazione articolata relativa agli incassi generati da tali installazioni nell’arco di 365 giorni. Innanzitutto i quattro consiglieri di minoranza chiedono di conoscere la somma incassata tramite i parcometri. Oltre al totale, si chiede poi di conoscere l’incasso di ogni macchinetta in relazione alla zona in cui è stata installata considerato che, la trasformazione di tutti i parcheggi dentro le mura in strisce blu a pagamento, aveva suscitato non pochi problemi. Problemi senza dubbio minori rispetto alla mancata adozione di normative ed agevolazioni per i residenti del centro storico. Per loro, nonostante i buoni propositi dichiarati già dodici mesi fa, nell’arco dell’anno non sono state adottate ne tariffazioni agevolate e tanto meno abbonamenti. L’ultima polemica che si è innescata in ordine cronologico, riguarda quella dei ticket erogati da circa un mese; mentre prima riportavano un numero progressivo ed un’intestazione, adesso riportano solamente data e orario di inizio e fine sosta rendendo poco tracciabile un conteggio totale.
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