“No alla censura. Tutti i cittadini di Sezze hanno diritto, senza chiedere permessi o autorizzazioni, a riprendere i lavori dei nostri dipendenti profumatamente pagati anche tramite gettoni di presenza “generosamente” elargiti. No al potere che ci vuole sudditi silenti anziché cittadini informati e responsabili”. E’ quanto sostengono gli attivisti del Meetup dei Grillini di Sezze, in risposta alle intenzioni di modificare il regolamento comunale sulle riprese in aula. In una nota i Grillini spiegano: “Il presidente del consiglio pagato dalla collettività dovrebbe tutelare e garantire i cittadini e il loro diritto di critica e informazione anziché il potente di turno, che non vuole farsi vedere, mentre invece che amministrare gli interessi comuni amministra i propri interessi privati. La repubblica – conclude la nota dei Grillini – è una democrazia, non una dittatura”. Intanto mercoledì si torna in consiglio e ci si chiede se ci saranno le telecamere a riprendere i lavori nella massima assise cittadina.
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