45 persone coinvolte a diverso titolo di responsabilità, 625mila euro di sanzioni, cinque consiliature interessate. Sono questi i numeri dell’operazione svolta ieri mattina negli uffici comunali dalla Guardia di Finanza, che ha eseguito un numero impressionante di notifiche inviate dalla Corte dei Conti e inerenti la non legittimità di un riassestamento di Bilancio approvato dal consiglio comunale lo scorso 14 ottobre 2009. Il primo passaggio della Corte dei Conti in Comune risale al mese di maggio, quando arrivarono le prime notifiche nei confronti di sindaco ed ex sindaci, assessori ed ex assessori, consiglieri ed ex consiglieri, revisori dei conti e alcuni dirigenti e funzionari del Comune di Sezze coinvolti nelle questioni finanziarie. Rispetto al mese di maggio, in cui l’importo totale dell’ammanco era di oltre 3milioni di euro, oggi le somme sono state riviste al ribasso, togliendo dal calderone i debiti accumulati dopo il Lodo arbitrale contro la Dondi spa, che costrinse l’ente a riconoscere il debito. Legittimato quello con la Dondi, comunque, fuori dal conteggio restava la somma destinata a quel ripianamento di Bilancio che nel 2009 portò Sezze ad un passo dal dissesto finanziario. La bellezza di 625mila euro (cresciuta tra consulenze legali e lavori non pagati) che oggi è stata presentata come conto da pagare ai presunti responsabili politici e amministrativi. Un fulmine a ciel sereno, anche se nelle scorse settimane il sindaco aveva inviato una nota agli amministratori locali nella quale si consigliava l’opportunità di assicurarsi per eventuali situazioni del genere. Tra i 45 coinvolti, tra amministratori e responsabili comunali, la somma maggiore che un singolo individuo dovrà pagare è di 40mila euro, mentre le più basse sono di qualche centinaio di euro. Per sindaco, assessori e consiglieri coinvolti la somma sarà di 28.000 €. Il Bilancio Previsionale del 2009 fu una sorta di punto di non ritorno per l’amministrazione comunale setina, alle prese con la spesa improvvisa del Lodo con la Dondi e con altre spese (tra le quali il ripianamento della Servizi Pubblici Locali), che portarono il riequilibrio “record” alla somma di 3,8 milioni di debiti. Il riassestamento fu votato in maniera compatta dalla maggioranza (assenti Lombardi e De Angelis), mentre si dichiarò contraria l’opposizione, con il blocco maggiore dell’allora Popolo della Libertà (Ceccano, Piccolo e l’ex sindaco Zarra) che si presentò in consiglio e poi disertò la discussione. A margine di quel consiglio parlò l’esponente della minoranza Antonio Vitelli, che affermò: “Quello del riconoscimento dei debiti fuori bilancio è ormai un fatto ricorrente per Sezze. Sono cambiate le rotelle ma non i meccanismi di governo di questa città: ogni sei o sette anni si viene in consiglio per riconoscere una mole imponente di debiti”. Adesso per i 45 coinvolti ci saranno 30 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni e per cercare di difendersi da un’accusa che rischia di sconvolgere la politica setina.
Sezze, riconoscimento dei debiti fuori Bilancio nel 2009: al Comune arriva la Finanza


