Nel Comune di Sezze ci sono 8 unità che risultano inquadrate come Lavoratori Socialmente Utili. Nonostante siano assunti dal 1997, non sono ancora stati stabilizzati. L’attuale ordine di servizio scadrà a dicembre 2015, ovvero tra circa due mesi. Gli otto LSU non sono inseriti nella dotazione organica del Comune e il loro utilizzo non prevede oneri a carico dello stesso Ente in quanto le loro spettanze vengono erogate dalla Regione. Nel 2016 dovranno quindi sperare che la Regione Lazio apra una nuova finestra di finanziamenti che consenta all’Ente comune di proseguire il rapporto lavorativo. Il loro dubbio e timore è che si ripeta quanto accaduto nel corso del 2014. Chiusasi la precedente finestra di assunzione nel giugno 2014, in attesa di regole certe, contrariamente a quanto fatto da altri comuni, Sezze li ha tenuti a casa fino al mese di novembre quando una specifica lettera dalla Pisana incitò l’Amministrazione a riammetterli in organico. Ovviamente, in quell’arco di cinque mesi non hanno percepito stipendio e neppure sono stati versati i contributi.


